Un ponte lungo sei mesi. È l’immagine scelta dalla Reggenza per raccontare un semestre che volge al termine: un percorso fatto di incontri, confronti, approfondimenti ed emozioni, ma soprattutto di legami costruiti tra istituzioni e cittadini. Nell’ultima sessione consiliare del mandato, Alice Mina e Vladimiro Selva affidano all’Aula un commiato che diventa anche riflessione sul Paese.
Guardano soprattutto alla comunità, alle istituzioni che non possono agire da sole, al volontariato e all’associazionismo, a quella rete spesso silenziosa capace di arrivare dove l’intervento pubblico non basta. Al centro, la persona. E proprio la capacità di creare legami e avvicinare ciò che è distante diventa la cifra del semestre. Un'immagine che attraversa anche uno dei momenti più significativi del mandato: la visita di Papa Leone XIV, con il richiamo a una società che non lasci indietro nessuno.
E poi lo sguardo oltre confine: il ruolo che anche un piccolo Stato può esercitare sulla scena internazionale, forte della sua tradizione di pace, dialogo e neutralità. Una neutralità, sottolinea la Reggenza, che “non significa indifferenza”, ma preservare uno spazio nel quale continuare a parlarsi anche quando le posizioni sembrano inconciliabili. L'attenzione si sposta, poi, sul funzionamento delle istituzioni. Perché dietro ogni questione che resta ferma troppo a lungo, avverte la Reggenza, cresce la distanza fra chi attende una risposta e chi è chiamato a fornirla. Da qui l'impulso dato al lavoro delle Commissioni e il richiamo al confronto come motore della democrazia.
Un ruolo di prossimità riconosciuto anche alle Giunte di Castello, definite raccordo essenziale tra Stato e cittadini e presidio di ascolto dei territori. E mentre il mandato si avvicina alla conclusione, lo sguardo torna al futuro. Al ritorno del Consiglio a Palazzo Pubblico, auspicato come simbolo di una “nuova stagione di dialogo e di apertura”, e all'Accordo di associazione con l'Unione europea: la firma del 19 ottobre sarà una tappa, non il traguardo. Serviranno ancora ascolto, confronto e approfondimento. Infine, ai Reggenti eletti, un invito che è anche la sintesi dell’esperienza vissuta: “Ascoltate. Osservate. Lasciatevi sorprendere. E consentite a questa esperienza di modificare, almeno in parte, il vostro sguardo”.