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La Reggenza interviene sul riconoscimento della Palestina

4 dic 2012
La Reggenza interviene sul riconoscimento della PalestinaLa Reggenza interviene sul riconoscimento della Palestina
La Reggenza interviene sul riconoscimento della Palestina - Confronto e condivisione. Li chiede la Reggenza, dopo lo storico voto dell’Onu sulla Palestina, che...
E’ una nota asciutta quella diffusa dalla Reggenza. Una nota che termina confidando che a risoluzioni importanti, come lo storico riconoscimento dell’Onu sulla Palestina, espressione della sovranità dei singoli Stati si possa giungere, in futuro, con il dovuto confronto e la ricerca della massima condivisione. I Capitani Reggenti rimarcano anche come San Marino abbia sempre svolto, all’interno di questi e di altri importati organismi, un ruolo attivo di salvaguardia e di promozione della pace e dei diritti dell’uomo. Il si dell’Onu alla Palestina ha registrato 138 si e 9 no. San Marino è stato il 41esimo paese ad astenersi. Una decisione motivata, ha spiegato il Segretario agli esteri, dalla delicata situazione politica del passaggio di governo e che ha portata l’Esecutivo uscente a scegliere di non esprimere un voto sulla questione. Una astensione criticata da Sinistra Unita, dall’Upr, dal Movimento per San Marino, dalla Csdl che avevano definito “pilatesca” la decisione assunta dalla Repubblica. Non la pensa così la Democrazia Cristiana. Negli ultimi anni, scrive, il non facile rapporto di mediazione tra Israele e Palestina, nella ricerca di sponde politiche esterne, ha rischiato di diventare strumento di affermazione di una linea di potere piuttosto che una vera opportunità di pace per entrambi i Paesi. La dc sostiene la necessità di una soluzione reale, attraverso il riconoscimento reciproco e la coesistenza dei due Stati, come indicato nel 1947 dall’Assemblea generale dell’Onu. Israele e Palestina, scrive il pdcs, possono continuare a trovare, nella nostra Repubblica un interlocutore che, forte della propria secolare neutralità, può continuare a favorire quel dialogo capace di ricondurre entrambi i popoli a una convivenza pacifica. E’ in questo senso, sottolinea la dc, che va interpretata la scelta di astensione adottata dal governo, scelta che presuppone e sollecita la continuazione di una attività diplomatica sempre più efficace che faccia crescere e maturi il rapporto di amicizia tra San Marino e gli abitanti della Terra Santa.

Sonia Tura