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La Reggenza lamenta la fuga di indiscrezioni

24 gen 2004
La Reggenza lamenta la fuga di indiscrezioni
Le indiscrezioni su uno scambio di opinioni avvenuto in Congresso di Stato fanno inalberare la Reggenza che attraverso un comunicato ufficiale, bacchetta chi le ha divulgate. Quando la Reggenza vuole informare i cittadini di proprie intenzioni, iniziative od opinioni – si legge – lo fa attraverso suoi comunicati e non ritiene corretto che posizioni espresse all’interno di organismi istituzionali vengano rese pubbliche attingendo da fonti non ufficiali. In questo semestre – prosegue la nota– i Capitani Reggenti non sono stati né ciechi, né sordi e neppure muti; anzi hanno avanzato proposte, espresso opinioni e cercato di garantire il corretto svolgersi istituzionale della vita dei vari organi dello Stato. Il disappunto dei Capi di Stato è che quella che viene definita una comune dialettica all’interno degli organi istituzionali, possa correre il rischio di essere strumentalizzata politicamente e di oscurare invece lo scrupoloso lavoro portato avanti fino ad ora. Pur avendo solo poteri di coordinamento in merito al Congresso di Stato – rileva la Reggenza fin dai primi giorni del mandato abbiamo cercato di contribuire a regolamentare al meglio i lavori, ponendoci come obiettivo principale il maggior equilibrio fra i poteri, il rispetto della legalità e della preminenza dell’interesse pubblico. Per questo – si legge tra le righe – la suprema magistratura non ha gradito leggere sui giornali delle obiezioni mosse da Sua Eccellenza Valeria Ciavatta in merito alla delibera con la quale si è istituito il gruppo di coordinamento e nominato il coordinatore. Dialettica interna, viene definita e non presa di posizione politica. Il rammarico è che di fronte a tanto lavoro fatto si dia spazio a questioni che di istituzionale hanno ben poco. Nella nota ufficiale la Reggenza ricorda un altro passaggio importante che intende portare all’attenzione del Congresso di Stato nella seduta di lunedì prossimo: il varo di un vero e proprio regolamento interno per l’adozione delle delibere.