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Reggenza, Messaggio di fine anno: “Auguri, per una stagione di scelte e prospettive vincenti”

I Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, ricordano le sfide in un anno “di opportunità e rinnovamento”. In testa, l'accordo di Associazione con l'UE. Richiamo all'impegno nell'accoglienza e al ruolo dei giovani come costruttori di futuro

di Annamaria Sirotti
31 dic 2025
I Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli
I Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli

L'impegno quotidiano di tutti gli attori in causa come elemento che rafforza la comunità, davanti alle sfide che attendono il Paese e che richiedono responsabilità, visione e prudenza in un anno di opportunità e rinnovamento. I Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli guardano al 2026 come ad una nuova stagione in tutti i settori dello Stato, la PA, l'impresa, il sindacato, ogni sammarinese, chiamato a sentirsi parte attiva e responsabile della realtà alla quale appartiene. in testa, la firma dell'Accordo con l'UE, "momento storico - dice la Reggenza - che richiede coesione, maturità istituzionale e capacità. Richiamo alla politica, quale fattore di sintesi e coinvolgimento per una visione condivisa, valorizzando le opportunità dell'Associazione.

Focus sul piano internazionale, auspicando un 2026 che segni la fine delle ostilità, confidando nel multilateralismo quale strumento di composizione delle controversie e mezzo di risoluzione dei conflitti e di cooperazione internazionale. Una cornice che per la Reggenza definisce le scelte politiche  della Repubblica, dalla difesa dell'Ucraina nel principio dell'integrità territoriale, fino al riconoscimento dello Stato di Palestina, a partire dall'impegno nell'accoglienza. Da qui, un forte appello ai valori insiti nella storia e nella identità, a partire dall'esperienza migratoria, come nell'ordinamento sammarinese. "L'esercizio dei diritti di opinione e di stampa, pilastri irrinunciabili di ogni democrazia, non può mai essere disgiunto dal rispetto dei diritti e della dignità della persona, soprattutto di chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità". E proprio evocando le norme di diritto internazionale cui l'ordinamento sammarinese si conforma e e le libertà fondamentali enunciate nella Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, la Reggenza definisce la tutela dei diritti dei cittadini strettamente correlata al dovere di solidarietà: “ospitalità e accoglienza deliberate dall'Aula all'unanimità - dicono - sono una scelta alta, condivisa e motivo di orgoglio collettivo”.

Ricordano il sostegno, anche con iniziative di solidarietà concrete, alle situazioni di fragilità, invitando la politica ad obbedire all'imperativo del sostenere tutti, nella certezza che la dignità della persona costituisca il fondamento della convivenza civile. Poi il ruolo nell'agire pubblico, coltivando nel quotidiano un patto civico, un rapporto di fiducia che rafforza la democrazia e rende efficace l'azione dello Stato, preservando credibilità, autorevolezza e senso delle regole.

In questo orizzonte, le sfide da affrontare - dall'inverno demografico alla perdita di fiducia nelle istituzioni - chiamando in causa i giovani: "Queste sfide, come tutte le altre, non possono essere vinte senza l'impegno dei giovani. Servono costruttrici e costruttori del futuro, donne e uomini capaci di immaginare, progettare e costruire insieme la nuova Repubblica". E verso di loro l'impegno al coinvolgimento, creando spazi di ascolto, confronto e partecipazione. Non dimentica gli ultimi giudizi della Comunità internazionale e dei suoi enti economici nel riconoscere i progressi compiuti che testimoniano l'impegno verso politiche responsabili e il rafforzamento della credibilità della Repubblica.

Infine, l'augurio per una stagione di scelte e prospettive vincenti, certi dell'impegno della politica in una operosità programmatica, per un anno di pace, crescita, impegno civile, riscoperta del valore della gentilezza e di spazi comuni di rispetto e comprensione.





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