Residenze fiscali non domiciliate: le reazioni della politica

All'indomani dell'approvazione degli articoli 10 e 11 dell'Assestamento di Bilancio, relativi alle residenze fiscali non domiciliate, abbiamo raccolto le voci dei gruppi di opposizioni e maggioranza.

Nicola Renzi, capogruppo Repubblica Futura: “Quello che è passato è il Des, anzi, è la parte peggiore del Des, contro la quale noi avevamo già fatto una grande battaglia. Questa cosa oggi può essere o un flop, da un lato, perché non si capisce chi dovrebbe pagare 10mila euro, senza vantaggi fiscali per venire a San Marino. Oppure, può essere un grosso problema, perché se ci sono dei vantaggi fiscali questi possono essere distorsivi. E allora può essere a rischio il percorso di Associazione all’UE. Dunque, un grande pastrocchio!”

Giovanni Zonzini, Rete“Una misura portata avanti solo per l'incamponimento di alcune componenti della maggioranza, un incaponimento evidentemente non compreso, una ostinazione assurda; anche per alcuni consiglieri di maggioranza, che effettivamente hanno dato un segnale politico forte, non votando questa normativa. Assolutamente assurda, ridicola e, appunto, nella migliore delle ipotesi inutile; nella peggiore, molto dannosa”.

Alessandro Rossi, Gruppo Misto:  “Una maggioranza a rischio legittimità ha imposto una forzatura grossa, portando due articoli che nulla centrano con la variazione di bilancio, che riportano la Repubblica nel modello offshore, che ricorda la legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio e della falsa fatturazione del '95. Ci siamo opposti con forza, continueremo a farlo!”.

Giuseppe Morganti, Libera“Per noi è inaccettabile che San Marino debba vivere su questi espedienti. Ci siamo stancati, abbiamo lottato pesantemente in passato per arrivare ad una situazione di trasparenza oggettiva, oggi ci siamo. Perché ritornare indietro?... Non riusciamo veramente a capirlo e allora abbiamo fatto quello che fanno le opposizioni: ostruzionismo. continueremo a farla perché il Governo non ha voluto ritirare questi due articoli e noi fino in fondo li terremo qua, ad approvare una variazione di bilancio che sicuramente anche in questa sessione non verrà approvata”.


Francesco Mussoni, capogruppo Pdcs: "Noi siamo tranquilli. Sappiamo che è uno strumento normativo che vuole incentivare investimenti nel settore alberghiero e turistico nel nostro territorio; che non è assolutamente in contrasto con il percorso di trasparenza che abbiamo negli ultimi anni intrapreso con convinzione; che non è assolutamente incompatibile con il percorso di associazione UE, che stiamo portando avanti con l'accordo e non è incompatibile con con la nostra economia. E' un prodotto che chiaramente andrà affinato e andrà applicato con attenzione e cautela”.

Mirko Dolcini, capogruppo Domani Motus Liberi“Abbiamo osteggiato e criticato il Des, ed infatti il Des non esiste più: la società di gestione, che poteva essere gestita da un soggetto esterno anche non sammarinese, da un privato, questo è stato completamente cancellato. E' stato prevista l'impossibilità di concorrenza con attività sammarinesi. Quindi è una cosa completamente diversa. I controlli esistono se poi ci saranno distorsioni, verranno sicuramente elevate e combattute".

Gerardo Giovagnoli, Npr: "È chiaro che abbia sollevato un po' di polemiche anche all'interno del mio gruppo, perché si tratta di una composizione nuova, che lascia dei dubbi che devono essere dipanati con la pratica, ma su cui un polverone del genere - soprattutto sul fatto di non essere compatibile con l'Unione Europea - mi sentirei di dire che non è così. Perché ce l'hanno Italia, Portogallo, Belgio, Olanda. Vediamo di declinarlo in una maniera compatibile con gli accordi che abbiamo già in essere, che garantiscono lo scambio di informazioni, che si contrappone al modello che veniva evocato dai miei colleghi, cioè quello del paradiso fiscale”.

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