Rete, Lazzari e Pedini Amati sollecitano il "semplice" e rapido recepimento dei referendum

Il Movimento Civico Rete e gli indipendenti Pedini Amati e Lazzari chiedono che i responsi referendari vengano rapidamente recepiti. Sono dell'opinione che il Governo stia tergiversando e quindi provvederanno loro stessi a depositare in Segreteria Istituzionale i progetti di legge conseguenti alla volontà popolare espressa il 15 maggio. “Non intendiamo scavalcare il Congresso di Stato ma faremo questa azione per dimostrare che se c'è la volontà, la traduzione in progetti di legge degli esiti referendari si può fare rapidamente”. Nella conferenza stampa a cui sono intervenuti i consiglieri di Rete al completo e i due indipendenti di opposizione è stato ribadito da tutti che i quesiti devono essere recepiti, senza ricorrere a tavoli di confronto o altre iniziative dilatorie, anche perchè il Governo – è stato detto – “è in grave difficoltà, si avvicinano le elezioni anticipate e non vorremmo che qualcuno puntasse ad andare al voto senza le modifiche decise dai cittadini con il referendum”.
Rete e gli indipendenti di minoranza hanno incontrato la stampa anche per criticare duramente il Segretario alle Finanze Capicchioni su un'interpellanza che hanno presentato per chiarimenti in merito ad emolumenti di Banca Centrale e Fondazione di Banca Centrale, ma anche Voluntary Disclosure ed emissione dei Titoli di Stato. Nell'interpellanza si ponevano 19 richieste e a 16 di queste il Segretario non ha risposto affermando che si tratta di questioni per le quali – sulla base del regolamento consigliare - “e' precluso” fornire informazioni. I sei consiglieri non credono a questa versione e preannunciano l'intenzione di riproporre le stesse domande in aula, direttamente al Segretario di Stato. Sollevato anche il sospetto che la risposta all'interpellanza non l'abbia scritta Capicchioni, ma sia stata dettata da altri soggetti. In ogni caso Rete e gli indipendenti Lazzari e Pedini Amati preannunciano una battaglia serrata sul tema di Banca Centrale anche perchè preoccupati dal bilancio in negativo che presto dovrà essere esaminato in Consiglio, così come prevede la legge. (In video le dichiarazioni del consigliere di Rete Roberto Ciavatta)

l.s.

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