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Rete, manifesto in 11 punti: “Rilancia identità e qualifica azione politica”

Rivendica un posizionamento a sinistra come pungolo per i partiti d'area al Governo e riferimento per chi ha perso fiducia

di Annamaria Sirotti
12 gen 2026

Articolato in 11 punti, è frutto di un percorso di riflessione autocritica: “Qualifica identità e azione politica di un partito con oltre 13 anni di storia” – dice Giovanni Maria Zonzini – per chiarire ai cittadini chi siamo e che cosa vogliamo”. Nati nell'alveo della sinistra sammarinese, un posizionamento che oggi rivendicano ricordandone le idealità, tra le quali: “giustizia sociale, uguaglianza, difesa delle libertà civili ed individuali, tutela dell'ambiente”.

“Rivendichiamo fortemente questo posizionamento – aggiunge Gabriele Vitali - neanche poi troppo nuovo. Vorremmo declinarlo in atti concreti, perché molto spesso si sente autodefinirsi di sinistra per poi perseguire, in realtà, politiche diverse”. Parla di “continuità e sintesiGian Luigi Macina, che identifica uno dei tratti distintivi di Rete proprio “l'affiancare ai principi l'azione – dice – dall'attività in Aula fino al confronto con i vari soggetti, istituzionali e non, cittadini in testa, per un rinnovamento costante, rispetto a temi ed idee che toccano la quotidianità in maniera trasversale”.

Poi Valentina Quadrelli: da esterna al partito, ha voluto dare un contributo alla elaborazione del manifesto “in un periodo storici difficile, per rivendicare appartenenza alla sinistra – dice – che non è uguale alla destra” e apprezzando il “percorso di autocritica avviato da Rete per una nuova stagione, per ripartire con slancio e genuinità, maturità e consapevolezza”. Ecco allora un manifesto come chiamata alla lotta e al confronto politico e sociale, per una San Marino diversa. Al primo posto ci sono il lavoro e l'abitare, passando per il benessere diffuso e la socialità, fino alla sanità, l'istruzione, la sostenibilità.

Sollecitati sul rapporto con le sinistre di Governo, è severo Emanuele Santi: parla di “situazione esplosiva, di una maggioranza in preda alla questione morale (guardando alla vicenda di Banca di San Marino); forze di sinistra “deboli, per le quali – dice - vogliamo essere da pungolo, perché agli ideali corrispondano i fatti”. “Ci rivolgiamo a chi ha perso la fiducia – aggiunge Zonzini – nessun cannibalismo a sinistra”.

“Il nostro posizionamento in realtà è indirizzato prevalentemente a quella moltitudine di persone che non hanno più fiducia nella politica e hanno smesso di votare o addirittura si lasciano lusingare da chimere diverse. Pensando di sostenere i valori di equità, di giustizia sociale tipici della sinistra votano altre formazioni politiche”. Da qui chiarisce l'aspetto metodologico per un manifesto nato dal confronto e che verrà presentato alla politica, a partire dai partiti d'area, già questa settimana. Avviata la campagna di tesseramento, invita la cittadinanza al dialogo: sede aperta ogni mattina e per chi volesse saperne di più anche aperture dedicate, mercoledì 4 e giovedì 12, 19, 26 febbraio, dalle 18.00 alle 19.30.

Nel video, l'intervista a Gabriele Vitali, Vice Segretario di Rete





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