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Rete si siederà al Tavolo istituzionale solo a Consiglio sciolto. Ssd e C10: "Fondamentale dare l'immagine di un Paese unito". Per Zavoli (Rf) "aprire la crisi ora è da irresponsabili"

7 set 2019

"Rete si siederà al Tavolo istituzionale solo a Consiglio sciolto”. Dopo Ps e Psd, dai banchi dell'opposizione ora è il movimento a esplicitare le proprie richieste, dopo la partecipazione all'incontro preliminare di ieri. “Chi ha a cuore le sorti della Repubblica – ribadiscono - trovi la forza e il coraggio di porre subito fine a questa legislatura. Solo con immediate elezioni, attraverso un bilancio di tipo tecnico, fatto di soli numeri e privo di elementi politici, si potrà aprire una nuova fase e ridare speranza al paese”.

Ed è proprio sul bilancio che Ssd ha chiesto l'impegno formale di tutte le forze politiche. “Al di là delle fibrillazioni politiche in atto, e che ci siano dimissioni oppure no – sottolinea Giuseppe Morganti – è fondamentale che il bilancio venga approvato e possibilmente da tutti”. Per il Capogruppo Ssd, il tavolo istituzionale deve comunque essere portato avanti a tutti i costi, “altrimenti il Paese muore” – dice. Analizzeremo le richieste dell'opposizione – assicura - e cercheremo di capire quale controproposta avanzare, ma la prima cosa da fare – aggiunge - è che le forze politiche si mettano d'accordo sui contenuti. Dobbiamo dare l'immagine di un Paese unito, che lavora tutto nella stessa direzione in vista degli appuntamenti a breve con Fitch e Fondo Monetario. Il Segretario alle Finanze ha stilato l'elenco delle priorità “su cui – insiste Morganti - ci vuole la firma di tutti”.

Gli fa eco Luca Boschi, Civico10: “Assodato che le opposizioni vogliano ottenere questa discontinuità istituzionale, noi ci attendiamo da parte loro un impegno su tre fronti: oltre a presentarsi compatti ai prossimi impegni internazionali, quello di sottoscrivere un bilancio condiviso e che ci dicano chiaramente che la prossima sarà una legislatura di riforme ottenute a larghe intese, perché in questo momento – conclude - il Paese ha bisogno che tutti lavorino insieme alla soluzione dei problemi”.

“È da irresponsabili aprire la crisi prima del raggiungimento di traguardi importanti, su tutti l'accordo di associazione con l'Ue” - così, infine, Roger Zavoli, pur sostenendo la validità del tavolo istituzionale per la ricerca di soluzioni concordate. Nei prossimi giorni, prima della seduta consiliare, Rf – annuncia – riunirà i propri organismi per decidere il da farsi, dopodiché il confronto in maggioranza sugli sviluppi”.