Rete va dritta al punto sulla finanziaria annunciando, in conferenza stampa, la presentazione di circa 40 emendamenti per ridurre i capitoli di spesa in vari settori. “Il bilancio – analizza Emanuele Santi, Rete – parte da -36,5 milioni di euro e con le ultime entrate e riduzione dei costi il governo ha annunciato che si arriverà a -13 milioni”. Positivo, fa notare Santi, il lavoro di spending review fatto dall'esecutivo, ma ci sono aspetti che incutono molta apprensione. Rete evidenzia che nel 2022, ultimo anno in cui è stata al Governo, i dipendenti pubblici erano 3.683. Ad ottobre 2025 il numero di dipendenti ha superato i 4.000. Altro aspetto sollevato dal Movimento è la questione bilancio ISS: “Il nostro stato sociale va protetto e mantenuto – afferma Santi – ma le spese devono restare sotto controllo”.
"Presenteremo emendamenti per affrontare l'emergenza a casa, per aiutare le famiglie colpite dal caro prezzo e poi tutta una serie di emendamenti di spending review su alcuni capitoli di bilancio non essenziali - aggiunge Giovanni Maria Zonzini, Rete - che non riguardano servizi essenziali nel welfare per portare il bilancio a un livello di maggiore sostenibilità. Se tutti i nostri emendamenti dovessero essere approvati il bilancio sarebbe in pareggio e forse avrebbe anche un piccolo attivo".
Sull'emergenza casa Zonzini aggiunge: “Nei 6 mesi di applicazione della nuova legge in materia gli effetti non si sono visti. Il diritto all'abitazione, in questo momento, è negato a gran parte della popolazione”. Chiede poi che venga applicata la legge del 1995 che prevede la tassazione su immobili sfitti di società o banche: “Questo – spiega – porterebbe sul mercato centinaia di immobili e potrebbe determinare una significativa diminuzione dei prezzi”.
Per Matteo Zeppa il Governo è più preoccupato a “vendere” San Marino all'esterno, anzi che sistemare le dinamiche interne: “Ci sono famiglie in grossa difficoltà economica che si rivolgono alla Caritas, non ci si può voltare dall'altra parte”. Torna poi sulle tensioni scoppiate ieri tra governo e maggioranza: “Una crisi ormai conclamata e uno spettacolo abbastanza degradante, dimostrazione di come la classe politica affronta le cose”.
"È stato veramente uno spettacolo pietoso - aggiunge Giovanni Maria Zonzini, Rete - vedere Segretari di Stato che si chiedevano le dimissioni a vicenda, gruppi di maggioranza intervenire per smentire i propri segretari di Stato. Una nota di colore divertente è stato Pedini Amati che ha minacciato le dimissioni e la crisi di governo. Poi è intervenuta la presidente del suo partito dicendo che il partito non aveva nessuna intenzione di fare una crisi di governo e che eventualmente se ne sarebbe potuto andare lui. Interviene nuovamente Pedini per dire no scherzavo, io non ho nessuna intenzione di andarmene dalla segreteria di Stato. Credo che questo teatrino, questo singolo episodio dica molto di quello che è successo ieri".
Nel servizio l'intervista a Giovanni Maria Zonzini (Rete)