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RF guarda al futuro dell'economia: confronto con Osla e CSdL

21 apr 2021

Repubblica Futura fa il punto sullo stato dell'economia sammarinese, sulle necessità e su come progettare la ripartenza, promuovendo un confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria e i sindacati.

Monica Bollini, Presidente Osla, ripercorre le difficoltà di oltre un anno di Covid per le piccole e medie imprese. “La ripresa economica – sottolinea – passa per il sostegno da parte dello Stato attraverso l'impiego delle risorse reperite, in investimenti a supporto delle attività, insieme ad agevolazioni fiscali – aggiunge – e non solo interventi a fondo perduto”.



“Devastante l'impatto della pandemia sulla società – osserva anche il Segretario Generale Csdl Giuliano Tamagnini -, il mondo del lavoro dipendente ha pagato un prezzo molto alto: il saldo tra chi ha perso il lavoro e i posti recuperati è quasi in pareggio ma sono cambiate le retribuzioni, decisamente più basse. Dunque, le condizioni di lavoro vanno sostenute e non frustrate”. Secondo Tamagnini, “per ripartire serve un progetto di sviluppo che ancora latita”.

“Più opportunità per tutti” - rileva Andrea Zafferani, dal canto suo - per incrementare i posti di lavoro servono più imprese che scelgano San Marino – dice. Ma cosa offrire oltre agli incentivi? “La libertà di assunzione”.

Da Nicola Renzi quindi un focus sulle proposte per il futuro dell'economia: innanzitutto dare “risposte sistemiche al Paese”. Europa e riforme. Il Capogruppo di RF incita di fatto ad “andare avanti con l'Accordo di associazione con l'Ue, a fare le riforme, oltre ad un utilizzo intelligente del prestito ponte”. “Se da qui all'estate non ci si mette giù seriamente a pensare ad un progetto complessivo di rilancio del sistema Paese, - afferma - non saranno solo i negozi a chiudere ma ci sarà un'onda lunga di forte contrazione delle possibilità per il futuro”.

Tema delle riforme estremamente urgente anche prima del Covid – fa notare la Bollini - siamo in enorme ritardo: gli investitori – dice - vanno attratti e non allontanati, difendendo al contempo quelli che già ci sono”. Il debito non le fa paura purché sia impiegato nel rilancio. Piena adesione all'Europa e avvio delle riforme, punti fondamentali per la CSdL. E ancora, sul debito pubblico, “bisogna tirare fuori i responsabili dei dissesti bancari – insiste Tamagnini - lì ci sono reali responsabilità, non possiamo chiedere ai cittadini di farsene carico”. Zafferani conclude puntando il dito sull'immobilismo del Governo, con la scusa della pandemia: “Bisogna invece permettere alle imprese di resistere e il futuro va programmato”.





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