Dibattito disteso e clima collaborativo in Consiglio nell’esame della legge sulle nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità, che è arrivato all’articolo 25, su un totale di 36. La seduta , come previsto dall’ordine del giorno, è stata sospesa alle 13:30 circa e il vaglio dell’articolato riprenderà nella mattinata di martedì 15 settembre, con il bonus bebè. Intanto sono stati approvati diversi articoli che introducono novità rilevanti, a partire da quello che istituisce nell’ordinamento sammarinese la figura del caregiver familiare. È la persona che assiste un familiare non autosufficiente, con quattro diversi livelli di impegno, da 18 fino a 36 ore settimanali. Per il caregiver a 'tempo pieno', che dedica almeno 36 ore alla settimana all’assistenza, è previsto un sussidio fino al doppio della pensione sociale, oltre ai contributi previdenziali figurativi. Previsti sostegni anche per gli altri profili, mentre chi presta assistenza per un numero inferiore di ore può continuare a lavorare, anche ricorrendo al part-time o alla flessibilità oraria. Approvato anche l’articolo che consente ai genitori di chiedere il part-time, anche contemporaneamente, nei primi quattro anni di vita del figlio, mantenendo i contributi previdenziali come per il tempo pieno. Estesa ai genitori, ma anche a coloro che hanno in famiglia persone disabili o non autosufficienti, la possibilità di ricorrere allo smart working. Sul fronte della maternità, approvata l’indennità di gravidanza al 100% della retribuzione anche per le lavoratrici a tempo determinato e, per le disoccupate, un’indennità nei primi cinque mesi pari all’80% della retribuzione media territoriale. Particolari tutele vengono introdotte per le madri studentesse, alle quali vengono estese le misure di congedo parentale. Il congedo di paternità passa da 10 a 20 giorni, retribuiti al 100%. Il congedo parentale arriva ai 18 mesi di vita del bambino, con una retribuzione che scende progresivamente dall’80 al 20% col riconoscimento del periodo ai fini della progressione di carriera. Approvato anche l'articolo che prevede l’esenzione dal pagamento della retta dell’asilo nido e della refezione scolastica per i nuclei monogenitoriali e quello che aumenta gli assegni familiari, portandoli da 100 a 210 euro, in base ai componenti a carico, con indicizzazione dal prossimo anno. Il Segretario Canti - sollecitato dall'aula – ha spiegato che gli importi verranno riparametrati con la piena entrata in vigore dell'ICee e sugli assegni familiari si è detto disponibile ad una revisione più articolata.