Riforma della Consulta dei sammarinesi residenti all'estero in Consiglio

In prima lettura nella prossima sessione del Consiglio anche la riforma della Consulta dei sammarinesi residenti all'estero “Siamo al lavoro per un testo condiviso” anticipa il Presidente, Otello Pedini, che si dice preoccupato per il taglio dei fondi ai soggiorni culturali.
Ridurre ad una sola – quella di ottobre - le due attuali sessioni della Consulta, con una durata più ampia, fino a quattro giorni in caso di un odg particolarmente nutrito. E' l'aspetto principale della riforma della Consulta dei cittadini sammarinesi residenti all'estero, che arriverà in prima lettura nella prossima sessione del Consiglio Grande e Generale. Un testo definitivo in realtà ancora non c'è e dovrebbe uscire entro giovedì, da una riunione del Consiglio della Consulta, via skype, con un membro della Segreteria agli Esteri.
“Abbiamo chiesto - conferma il Presidente della Consulta Otello Pedini - di mantenere la preconsulta, la riunione dei soli Presidenti ad aprile, espletandola in modalità telematica con la presenza del Segretario di Stato o di un suo delegato”. Si tratta di trovare condivisione su alcune disposizioni pratiche che il Governo vorrebbe demandate al regolamento organizzativo interno, e che la Consulta preferirebbe vedere inserite nel testo di legge. Il confronto con il Governo si allargherà anche all'iter sulla legge di cittadinanza ed alla sforbiciata del bilancio 2019 sui soggiorni culturali: “Siamo preoccupati e speriamo di avere chiarimenti“.

s.b

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