Continua il confronto sulla modifica del testo della riforma IGR: previsto domani un nuovo round negoziale. Csdl, Cdls e Usl, che giovedì hanno convocato l'Attivo dei Rappresentanti e Delegati Sindacali, attendono "riscontri" da Governo e maggioranza. Intanto gli effetti della legge per i lavoratori frontalieri sono stati al centro dell'incontro al Begni tra il Segretario Marco Gatti e la Senatrice Domenica Spinelli. Entrambi confermano di voler affrontare la materia con un “approccio organico e bilaterale”. La discussione – fa sapere la Segreteria - è andata oltre il solo aspetto fiscale, abbracciando un orizzonte più ampio che include le complesse questioni previdenziali e la necessità di preservare la stabilità sociale ed economica dei territori limitrofi. Nell'occasione sono state esaminate le ricadute del nuovo assetto normativo, con un'attenzione particolare alla necessità di garantire equilibrio e sostenibilità, tutelando al contempo una risorsa strategica per il tessuto economico del Titano.
L'attenzione si è dunque focalizzata sul Tavolo Operativo e Tematico già avviato tra i due Stati sui temi del lavoro transfrontaliero, con l'impegno della Spinelli a far sì che possa riunirsi nel più breve tempo possibile. Dal canto suo Gatti conferma piena disponibilità dell'Esecutivo a un dialogo trasparente e a una valutazione ponderata di ogni aspetto della riforma.
Nel frattempo, dopo Usc e Anis, anche Osla prende posizione sugli ultimi emendamenti del Governo, in particolare l’innalzamento dell’aliquota per le imprese dal 17% al 18%. Rileva come, fin dall’avvio del percorso, fosse stato condiviso un principio fondamentale: non intervenire sulle aliquote, concentrando gli sforzi su semplificazione, equità e ampliamento della base imponibile. Gli ultimi interventi– accusa – modificano radicalmente l’impostazione iniziale del progetto. In un contesto economico già complesso, inasprire la tassazione – avverte - rischia di compromettere la competitività delle aziende e soprattutto la capacità di attrarre investimenti dall’esterno. Ribadisce inoltre la propria contrarietà all’introduzione della minimum tax ritenendola iniqua e inefficace. L’unico modo per garantire equità e gettito sostenibile – conclude – è rafforzare i controlli.