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Riforma IGR: domani nuovo confronto

I sindacati attendono "riscontri" da maggioranza e Governo. Intanto le implicazioni della legge sui frontalieri al centro dell'incontro del Segretario Gatti con la Senatrice Spinelli. Mentre Osla stigmatizza l’innalzamento dell’aliquota per le imprese

di Monica Fabbri
29 set 2025

Continua il confronto sulla modifica del testo della riforma IGR: previsto domani un nuovo round negoziale. Csdl, Cdls e Usl, che giovedì hanno convocato l'Attivo dei Rappresentanti e Delegati Sindacali, attendono "riscontri" da Governo e maggioranza. Intanto gli effetti della legge per i lavoratori frontalieri sono stati al centro dell'incontro al Begni tra il Segretario Marco Gatti e la Senatrice Domenica Spinelli. Entrambi confermano di voler affrontare la materia con un “approccio organico e bilaterale”. La discussione – fa sapere la Segreteria - è andata oltre il solo aspetto fiscale, abbracciando un orizzonte più ampio che include le complesse questioni previdenziali e la necessità di preservare la stabilità sociale ed economica dei territori limitrofi. Nell'occasione sono state esaminate le ricadute del nuovo assetto normativo, con un'attenzione particolare alla necessità di garantire equilibrio e sostenibilità, tutelando al contempo una risorsa strategica per il tessuto economico del Titano.

L'attenzione si è dunque focalizzata sul Tavolo Operativo e Tematico già avviato tra i due Stati sui temi del lavoro transfrontaliero, con l'impegno della Spinelli a far sì che possa riunirsi nel più breve tempo possibile. Dal canto suo Gatti conferma piena disponibilità dell'Esecutivo a un dialogo trasparente e a una valutazione ponderata di ogni aspetto della riforma.

Nel frattempo, dopo Usc e Anis, anche Osla prende posizione sugli ultimi emendamenti del Governo, in particolare l’innalzamento dell’aliquota per le imprese dal 17% al 18%. Rileva come, fin dall’avvio del percorso, fosse stato condiviso un principio fondamentale: non intervenire sulle aliquote, concentrando gli sforzi su semplificazione, equità e ampliamento della base imponibile. Gli ultimi interventi– accusa – modificano radicalmente l’impostazione iniziale del progetto. In un contesto economico già complesso, inasprire la tassazione – avverte - rischia di compromettere la competitività delle aziende e soprattutto la capacità di attrarre investimenti dall’esterno. Ribadisce inoltre la propria contrarietà all’introduzione della minimum tax ritenendola iniqua e inefficace. L’unico modo per garantire equità e gettito sostenibile – conclude – è rafforzare i controlli.





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