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Riforma previdenziale. In Commissione Sanità il clima si scalda subito

1 set 2011
San Marino - Riforma previdenziale. In Commissione Sanità il clima si scalda subito
San Marino - Riforma previdenziale. In Commissione Sanità il clima si scalda subito
Sinistra Unita contesta la mancanza del numero legale e chiede il controllo numerico dei presenti. Il presidente Gian Nicola Berti procede, il dibattito ha inizio ma subito scatta la polemica. Si ricomincia dall’appello e dal comma comunicazioni. “E’ grave e va verbalizzato - fa notare Claudio Felici del Psd - che la maggioranza non sia in grado di portare avanti riforme di questo tipo coi suoi mezzi. E’ il nostro senso di responsabilità che ci tiene qui”. Alessandro Rossi contesta il mancato confronto sulla riforma e una delibera, di cui chiede il ritiro, con la quale il governo ha nominato come direttore dell’Ufficio attività sociali e culturali una dipendente dell’ISS. “Che attinenza c’è, si è chiesto, tra una sala operatoria e questo ufficio?”. Nel pomeriggio la temperatura sale nuovamente quando la maggioranza inciampa su un articolo emendato. E’ l'articolo 4 della riforma del sistema previdenziale, che definisce la contribuzione della gestione separata e i suoi iscritti. Viene messo ai voti direttamente nella versione emendata, incassando il favore di 4 dei 10 commissari presenti. Gian Nicola Berti lo dichiara respinto e rimette al giudizio dell'Aula la versione della prima lettura dell'articolo che passa con 9 voti a favore e 5 contrari. L'opposizione alza la voce sul metodo. “E' una dittatura”, afferma Pier Marino Mularoni dell’Upr. E’ stata fatta una prevaricazione molto grave della democrazia. Vanessa Muratori di Sinistra Unita chiede di passare ad un metodo di lavoro più garantista, e Alessandro Rossi sottolinea la necessità di valutare tutte le azioni per far valere i diritti lesi, perché il presidente dovrebbe tutelare anche l'opposizione. Berti replica affermando di non avere nessuna voglia di farsi intimidire. Lo affianca Mario Venturini di Ap: l'opposizione parte dal presupposto di avere la verità in tasca. Sospensione di dieci minuti per riconsegnare copie del progetto di legge in cui risultino evidenziate le parti emendate del testo. Si riparte con i nervi più distesi. Ma solo in seduta notturna si concluderà l'esame dei 31 articoli della riforma.

Sonia Tura