“Adeguare le istituzioni e la legislazione alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa e agli standard internazionali”: parte da qui l'audizione di Kristina Pardalos, già presidente del Collegio Garante della Costituzionalità delle norme, che si sofferma proprio sull'organo istituzionale. Suggerisce di ispirarsi al modello della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo proponendo un Collegio più ampio. Ritiene essenziale la presenza di competenze differenziate e sostiene la necessità di una composizione mista per genere e nazionalità, garantendo la presenza stabile di giudici sammarinesi. Pardalos avanza anche la possibilità di introdurre un ricorso diretto al Collegio. Altro tema toccato quello della figura dell'Ombudsman (Commissario per i diritti umani) per tutelare i diritti fondamentali, vigilare sulla pubblica amministrazione, contrastare le discriminazioni. Sui diritti fondamentali suggerisce inoltre la possibilità di introdurne di nuovi: ambiente, dati personali, transizione ecologica e informazione e parla anche dell'Accordo di Associazione: “Sarà necessario istituire un Comitato per l’Integrazione Europea e dotarsi di una legge quadro sul recepimento dell’acquis”.
Torna sul tema Collegio Garante anche Giovanni Nicolini, tra i pochi ad aver ricoperto tutti i ruoli nell'organo: membro supplente, effettivo e presidente. Evidenzia la situazione di criticità dei membri supplenti che si trovano in posizione di precarietà e in alcuni casi anche di subalternità. Suggerisce una modifica sulle modalità di accesso alle cariche del Collegio: entrata come membro supplente e poi passaggio ad effettivo, per apprendere al meglio l'ordinamento sammarinese. Nicolini parla anche della Reggenza, affermando che la durata semestrale è un simbolo irrinunciabile e va assolutamente preservato. Eventuali interventi, sottolinea, dovrebbero mirare a rafforzarne il ruolo di garanzia, ad esempio escludendo i Reggenti dai lavori del Congresso di Stato. Sul Consiglio Grande e Generale propone di decongestionare i lavori trasferendo alcune competenze amministrative al Consiglio dei XII, antichissimo organo oggi poco utilizzato.