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Riparte il confronto sul Piano di Stabilità. Attese le proposte di categorie e sindacati

8 lug 2018
Il documentoRiparte il confronto sul Piano di Stabilità. Attese le proposte di categorie e sindacati
Riparte il confronto sul Piano di Stabilità. Attese le proposte di categorie e sindacati - Il <strong>confronto sul piano di stabilità</strong> si arricchisce del contributo di <strong>catego...
Il confronto sul piano di stabilità si arricchisce del contributo di categorie e associazioni. Il corposo documento preliminare è stato riassunto in 55 pagine. Nella fotografia economica emerge un aumento delle imprese nel periodo 2015 – 2016, prevalentemente nel manifatturiero. Anche il commercio ha registrato un segno più nel 2016, in linea con la ripresa della domanda interna. Il settore finanziario, invece, continua a contrarsi. Il sistema bancario deve affrontare elevati Npls lordi, oltre il 40% ,bassi accantonamenti e bassa redditività. Restano bassi anche la crescita della concessione del credito e l'attività del mercato immobiliare. Il debito pubblico è circa il 22% del Pil, ma aumenterà notevolmente a causa dei costi di ricapitalizzazione di Carisp che negli ultimi 6 anni ha subito una perdita pari a circa metà del Pil. Nel periodo 2012 – 2017 lo Stato ha versato a Cassa circa 280 milioni. Nel piano si riassumono le richieste del Fondo Monetario, dalla revisione di mandato e funzioni di Bcsm alla ricapitalizzazione di Carisp, passando per una maggior collaborazione con la comunità internazionale. Troviamo anche la richiesta di un Comitato per la Stabilità Finanziaria che, di fatto, è stato costituito. E' composto da rappresentanti di Governo e di Banca Centrale che stanno lavorando a strategie per il settore. Nelle linee di indirizzo del Piano di Stabilità, oltre alle riforme strutturali, anche la creazione di un'Unità del Tesoro il cui compito sarà gestire la liquidità e il debito per lo Stato e tutti gli enti pubblici. Attualmente la liquidità ammonta a 30 milioni, mentre altri 50 sono frammentati nei conti dei singoli enti. Il Piano poggia su tre pilastri: riforme strutturali, promozione dello sviluppo, strategia per il settore Finanziario. Guardando alle iniziative future troviamo, entro tre anni: la realizzazione dell'Aviosuperficie, hotel e resort di lusso, palazzetto dello sport, parcheggi, campus scolastico. Si vogliono inoltre potenziare i registri navale, aeronautico e dei brevetti. Si guarda anche al potenziale riposizionamento e all'espansione della “Giochi del Titano”. Nella prossima commissione finanze il piano verrà illustrato e approfondito. 


MF