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Riunita la Commissione consiliare Finanze Bilancio

29 mag 2008
Palazzo Pubblico
Palazzo Pubblico
Dopo un avvìo a rilento la Commissione Finanze ha proseguito più speditamente nella valutazione del testo in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, l’intervento legislativo sollecitato dal Moneyval e sul quale San Marino sta adeguando la sua legislazione. 90 sono in totale gli articoli della legge, 5 quelli affrontati in mattinata, per i quali sono stati presentati numerosi emendamenti a firma delle forze di opposizione. Richieste di modifica che sono state rigettate dalla maggioranza, salvo il passaggio sulla durata del mandato per il direttore dell’agenzia. Il nuovo organismo di vigilanza e controllo che viene istituito: resterà in carica 5 anni e potrà essere rinnovato una sola volta. Una limitazione accettata da tutte le parti rappresentate in Consiglio Grande e Generale. Non hanno condiviso le opposizioni la scelta di prevedere che la nuova agenzia fosse collocata all’interno della Banca Centrale, avrebbero preferito soluzioni diverse che garantissero il massimo dell’autonomia e dell’indipendenza dell’organismo, considerata la portata del suo operato e delle decisioni che assumerà in seguito. La materia comunque è complessa e l’esame quindi dei singoli articoli minuzioso e attento.
Nel pomeriggio il confronto ha visto posizioni più vicine, anche se non sono mancate le osservazioni, i chiarimenti e gli emendamenti. Alcune impostazioni sono state accolte dal Governo, altre ritirate. Da valutare c’è anche l’operatività e l’applicabilità delle norme che verranno introdotte. La volontà è quella di rispettare le indicazioni del Moneyval e al tempo stesso assicurare modalità non traumatiche per il sistema paese. Entro giugno l’esecutivo intende completare l’iter di adozione, con il passaggio in seconda lettura in aula consigliare, per rispondere alle sollecitazioni del Moneyval che nella prima decade di luglio tornerà a riunirsi a Starsburgo e quindi per annullare la procedura di infrazione contro la Repubblica, aperta dagli esperti del Consiglio d’Europa. Alle voci critiche dei Dottori Commercialisti si aggiunge quella di un esponente del direttivo dell’ordine degli Avvocati e Notai, l’avvocato Gloria Giardi, che criticava severamente la legge, definendola incostituzionale, inadeguata e inapplicabile, annunciando anche prese di posizione future.