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Roberto Maroni in Procura a Milano: "Non nasconderemo nulla"

11 apr 2012
Roberto Maroni in Procura a Milano: "Non nasconderemo nulla"
Roberto Maroni in Procura a Milano: "Non nasconderemo nulla"
Dopo le lacrime di Bossi e le scuse del senatur per il comportamento dei figli che ha scatenato la tempesta giudiziaria sulla Lega, dal palco della manifestazione di Bergamo Maroni prova a risvegliare l’orgoglio dei militanti annunciando una dura azione di pulizia interna al movimento. “Non vogliamo nascondere nulla. Siamo qui per garantire una collaborazione piena e leale per l'accertamento della verità”, ha detto l'ex ministro degli interni incontrando in procura a Milano i Pm che indagano sui fondi della Lega. Ai magistrati Maroni, che fa prove tecniche di leadership in vista del congresso del Carroccio, offre ogni documentazione, dicendosi convinto che qualcuno abbia approfittato della buona fede di Bossi per favorire se stesso o altre persone; per questo la Lega é pronta a costituirsi parte civile in un eventuale processo. Ma Rosi Mauro tiene duro: abbandonata da tutti, la vicepresidente del Senato non molla il posto e rischia seriamente l’espulsione dal partito.
Mentre parte in commissione al Senato l’esame della riforma del mercato del lavoro, il ritorno delle tensioni sul debito pubblico rilancia le preoccupazioni di Monti e Napolitano. Il Capo dello Stato teme il “ritorno di un clima invernale sui mercati”, dicendosi "molto preoccupato per il quadro cupo internazionale ed europeo che si staglia alle spalle" dell'Italia. E mentre Monti invita le parti sociali ad evitare giochi al massacro sulla riforma del lavoro, Bersani scarica le responsabilità della crisi sulla destra europea. E ferve il lavoro degli Sherpa di Alfano, Bersani e Casini per la legge sulla trasparenza dei partiti, con il Consiglio d’Europa che ne boccia il sistema di finanziamento.

Da Roma Francesco Bongarrà