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Ruolo del Consigliere e del Consiglio al centro della Commissione Speciale per le riforme istituzionali

Si punta ad arrivare a un documento condiviso entro Pasqua. Tra i temi elencati: professionalizzazione, diritti, doveri e garanzie del mandato, formazione, possibile introduzione del question time. Focus anche su potenziamento delle Commissioni.

di Monica Fabbri
3 mar 2026

Il Presidente Nicola Renzi illustra il metodo di lavoro: "la Segreteria Istituzionale – spiega - ha già trasmesso una bozza della tabella che dovrà guidare l’iter in Commissione". Si punta a una discussione strutturata sulla base delle audizioni già svolte, per arrivare a un documento condiviso entro Pasqua.

Tra i temi elencati: professionalizzazione del consigliere, rafforzamento della struttura tecnica, definizione di diritti, doveri e garanzie del mandato, formazione, accesso alle informazioni e possibile introduzione del question time. Focus anche su potenziamento delle Commissioni, revisione della disciplina dei decreti delegati, una più chiara regolazione dei rapporti tra Consiglio Grande e Generale e Congresso di Stato, fino ad arrivare a questioni sensibili come la variazione del numero dei consiglieri, il vincolo di mandato, la tutela dei gruppi più piccoli in Commissione e le garanzie per i consiglieri provenienti dal settore privato.

Enrico Carattoni propone di organizzare i temi in macrocategorie mentre Guerrino Zanotti chiede di affrontare la professionalizzazione solo dopo aver definito la struttura e le funzioni del Consiglio. In linea Denise Bronzetti: prima – dice – si definisca la struttura del Consiglio, solo dopo si decida sullo status del consigliere. C'è anche chi, come Paolo Crescentini, mette al centro il “gettone consiliare, fermo praticamente da quarant’anni” e vede nella mancata rivalutazione una responsabilità bipartisan. Mirko Dolcini difende il vincolo di mandato, suggerendo che un consigliere che cambia partito dovrebbe dimettersi, mentre Emanuele Santi distingue tra una semplice revisione dell’attuale status e una vera professionalizzazione, che definisce un cambiamento “epocale”. Manuel Ciavatta riporta il focus sull’obiettivo politico: rendere il Consiglio di nuovo il centro dell’indirizzo della Repubblica.

Il Presidente della Commissione, Filippo Tamagnini, aggiorna quindi i lavori, proponendo di completare la tabella con le osservazioni emerse e distribuire una versione finale per il prossimo Consiglio di aprile. Obiettivo: ottenere un mandato formale dal parlamento. 





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