Servire i cittadini e il Paese con responsabilità e concretezza per perseguire esclusivamente il bene della collettività. Fissano il ruolo della Reggenza davanti al Consiglio Grande e Generale, mentre ne confermano, la centralità quale massima espressione delle istituzioni democratiche. Istituzioni che sono il presupposto rispetto agli obiettivi che attendono il Paese: la firma dell'Accordo di Associazione, l'equilibrio dei conti e la riduzione del debito pubblico, le politiche di crescita e sviluppo economico. “Ma nessuno di questi – dicono Matteo Rossi e Lorenzo Bugli - potrà essere pienamente raggiunto se non attraverso il corretto funzionamento delle nostre istituzioni, il rispetto reciproco dei ruoli, la leale collaborazione fra i poteri dello Stato. È su questo fondamento che si costruisce la fiducia dei cittadini e la credibilità della Repubblica nel contesto internazionale”.
L'invito all'Aula al rispetto reciproco, guardando al ruolo del Consigliere al servizio delle istituzioni e dei cittadini e evocando il sacrificio, inteso come "rendere sacro – dicono – ciò che liberamente si è scelto di fare con dedizione”. Riconoscono al contempo la necessità di apportare correttivi per svolgere il mandato nelle condizioni migliori, davanti a ritmi della vita istituzionale sempre più impegnativi. Un pensiero ai giovani in un paese che deve restare luogo in cui il patto generazionale garantisca un futuro migliore per tutti. Appello alla partecipazione allargando lo sguardo alle prossime elezioni delle Giunte di Castello, ringraziando chi ha scelto di mettersi in gioco.
L'Aula come spazio di confronto, chiedendo però anche rigore nell'osservanza del Regolamento, dagli orari ai tempi di intervento, ai toni, non ammettendo deroghe alle convocazioni. Poi il richiamo all'essenza dell'impegno proprio dell'istituto reggenziale: “Non si tratta di apparire – dicono Matteo Rossi e Lorenzo Bugli -, ma di dare esempio. Non si tratta di essere protagonisti, bensì di essere a servizio delle Istituzioni, collocandole al centro del nostro operato. Palazzo Pubblico è la casa dei Sammarinesi e con noi resterà sempre aperta".
Spirito di servizio nell'ascolto ai cittadini, invocando regole chiare perché la Reggenza possa erogare aiuti su criteri oggettivi, per equità, solidarietà e sussidiarietà. Ricordano le riforme attese, auspicando confronto; la firma dell'Accordo con l'UE quale investimento strategico per lo sviluppo e, davanti alle guerre, chiedono di perseguire le vie del dialogo e della pace. Non mancano di ribadire l'impegno alla lotta alla disinformazione. Si rivolgono alle forze politiche e sociali perché prevalga il senso di comunità nell'incarnare una "politica atta a costruire" quando dicono: “È questo il momento dei costruttori”.