A Ginevra il dibattito generale si concentra sul tema del sostegno all'azione e alle norme umanitarie in tempi di crisi. “Il nostro tempo è segnato da livelli di violenza e instabilità senza precedenti” – ha rimarcato, nel suo intervento, il Presidente della delegazione sammarinese Francesco Mussoni. “In questo contesto, il rispetto del diritto internazionale umanitario rappresenta non solo un obbligo giuridico, ma anche un imperativo morale e civile”. A nome di San Marino ribadisce il pieno sostegno a ogni iniziativa volta a promuovere il rispetto delle norme umanitarie, a proteggere le popolazioni civili e a garantire che l'azione umanitaria possa essere svolta in modo indipendente, imparziale e sicuro, nella convinzione che “in tempi di crisi la difesa dei principi umanitari fondamentali non possa essere sacrificata a considerazioni politiche o di sicurezza a breve termine. Al contrario, è proprio in tempi di crisi - rimarca - che il rispetto della dignità umana diventa la vera misura della nostra civiltà e della credibilità delle nostre istituzioni internazionali”. Sottolinea l'importanza del ruolo dei parlamenti, invitandoli a “tradurre i principi del diritto internazionale umanitario nella legislazione nazionale e garantire risorse adeguate per la cooperazione e gli aiuti umanitari”, riaffermando la "centralità della persona umana”.
"San Marino, pur essendo di piccole dimensioni, ha sempre creduto nella forza del multilateralismo e della diplomazia parlamentare come strumenti di pace e cooperazione. Continueremo a sostenere, sia nelle sedi internazionali che nel nostro quadro nazionale, politiche che pongano al centro la tutela della vita, della dignità e dei diritti umani, senza distinzioni. Pieno appoggio, dunque, alle iniziative avviate dal Comitato Internazionale della Croce Rossa e dalle Nazioni Unite "per rinnovare il rispetto delle norme umanitarie, rafforzare la loro azione e fornire un sostegno concreto agli operatori umanitari che ogni giorno rischiano la vita per salvare gli altri”.