Condivisione di un orizzonte strategico, “che non pregiudica la sovranità”. Molto partecipata la serata pubblica del Governo dedicata al dossier Europa, in dialogo con la cittadinanza. Nessuna voce fuori dal coro. Dopo il recente scambio a Bruxelles con il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il Segretario di Stato agli Esteri, Luca Beccari chiarisce subito gli ultimi elementi di novità, “in coerenza – dice - con la tabella di marcia già impostata, dalla firma fino all'effettività dell'accordo indicata a primavera”. "Da quello che ci è stato detto probabilmente - fa sapere Beccari - ci sarà una convergenza verso un accordo con natura mista, questo come abbiamo sempre detto per noi non rappresenta assolutamente qualcosa di impattante. Del resto questa era un'opzione che era sul tavolo e che evidentemente hanno trovato il consenso dei Paesi membri, ma sugli accordi internazionali questa è una dialettica che fra Paesi membri c'è sempre e non è un elemento negoziale cioè quindi non è una cosa che San Marino può negoziare o comunque può sulla quale può interferire. Noi ovviamente abbiamo registrato sia da parte del presidente Costa che di nuovo dalla Commissione il massimo impegno e la comprensione del fatto che per noi è importante arrivare presto a questa firma, perché c'è un Paese un po' "sospeso" che aspetta di poter avere dei riferimenti certi su quelli che saranno, poi, nuovi scenari".
Il focus, via via, tocca l'impatto dell'accordo nei diversi ambiti: dalla giustizia, con la Corte europea – spiega il Segretario di Stato alla Giustizia, Stefano Canti - “come garante di cittadini e imprese e non solo controllore”; oppure la previdenza, dove “nulla cambia, se non in positivo con il riconoscimento dei diritti acquisiti”; e ancora, il nodo banche e il necessario “allineamento ai regolamenti del settore” – ricorda il Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, suggerendo di puntare su nicchie quali i servizi rivolti alle piccole medie imprese. Accordo che è garanzia di maggiore sicurezza occupazionale, sulla scorta del “percorso di adeguamento agli standard europei già intrapreso da 15 anni” – fa notare il Segretario di Stato al Lavoro, Alessandro Bevitori. “Abbiamo un'unica opzione: non rincorrere più, ma essere padroni delle nostre scelte” - esorta il Segretario di stato all'Industria, Rossano Fabbri. Sulle residenze il Segretario di Stato al Territorio, Matteo Ciacci, ricorda l'introduzione del sistema di quote con tetto di 90 – 100 ingressi all'anno, più basso dell'attuale”. Insiste sull'esigenza di un “cambio di paradigma mentale” nel Paese, il Segretario di stato all'Istruzione e Cultura, Teodoro Lonfernini “per andare verso un sistema più integrato, sicuro e protetto; alla scuola il compito di infondere la cultura europea alle giovani generazioni”. “Un passaggio, dunque, che offrirà nuove prospettive” - la sintesi finale. Concordano sindacati e categorie, invitati a dare il loro, applaudito, contributo al dibattito. In luce, le possibilità offerte dall'accesso al Mercato Unico a imprese e lavoratori, assicurando maggiori entrate per lo Stato, a compensazione dei dovuti investimenti. Accesso che non può prescindere dall'adeguamento della Pa, preparatorio alle nuove sfide di sistema, “i costi sono sostenibili – preconizza il Segretario di Stato agli Interni, Andrea Belluzzi -, inferiori al milione e mezzo nei 5 anni”. Messi a fuoco gli interventi su più piani tra cui riforme, riorganizzazione delle varie Unità strategiche, formazione e inserimento di nuove competenze specifiche. Stimate 40-45 risorse in più, tutte altamente qualificate, nei 3 - 5 anni. "Il tema delle risorse umane, nel senso della loro allocazione, di valutare dove occorreranno più risorse - aggiunge Belluzzi - e dove le risorse umane invece hanno bisogno di attività di formazione, di aggiornamento, di approfondimento perché un tema importante sarà quello anche delle competenze e quindi investire sulla formazione, sull'aggiornamento ma anche tenere in considerazione che le nuove risorse che andremo a cercare, quindi questo è un messaggio rivolto ai giovani, andranno proprio a chiedere a loro di avere preparazione e competenze, soprattutto, sui temi del diritto comunitario, delle normative comunitarie".
Nel video le interviste al Segretario di Stato agli Esteri, Luca Beccari e al Segretario di Stato agli Interni, Andrea Belluzzi.
L'incontro integrale