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San Marino - Marche, intesa su caccia e gestione faunistica: dal 2027 niente più tassa regionale per i cacciatori sammarinesi

Il Protocollo sostituisce l’accordo del 2005 con la Provincia di Pesaro e Urbino e amplia la collaborazione a livello regionale

3 ott 2026
San Marino - Marche, intesa su caccia e gestione faunistica: dal 2027 niente più tassa regionale per i cacciatori sammarinesi

San Marino rafforza la collaborazione con la Regione Marche sul fronte della gestione faunistica e dell’attività venatoria.

Il Congresso di Stato ha approvato il nuovo Protocollo d’intesa che aggiorna il quadro dei rapporti tra i due territori e sostituisce l’accordo siglato nel 2005 con la Provincia di Pesaro e Urbino.

La novità principale è il passaggio da un’intesa di carattere provinciale a un rapporto diretto con la Regione Marche, con l’obiettivo di rendere più semplici le procedure e più stabile il coordinamento tra le amministrazioni.

A beneficiare maggiormente del nuovo accordo saranno i cacciatori sammarinesi. Dal 2027, infatti, il pagamento della tassa di concessione regionale prevista per il rilascio del tesserino venatorio permetterà di svolgere l’attività venatoria in territorio italiano senza ulteriori costi aggiuntivi, secondo quanto previsto dal Protocollo.

L’intesa, però, non si limita alla disciplina della caccia. Il documento prevede anche attività comuni di monitoraggio della fauna selvatica, collaborazione tecnica e scientifica, formazione degli operatori e un confronto più strutturato sulle politiche di gestione del territorio. Il percorso che ha portato alla definizione del Protocollo era stato avviato nei mesi scorsi attraverso il confronto tra il Segretario di Stato Matteo Ciacci e l’assessore regionale alle Politiche faunistico-venatorie Giacomo Bugaro.

Per il Governo sammarinese, l’accordo rappresenta quindi sia una semplificazione concreta per chi pratica l’attività venatoria sia un passo avanti nei rapporti istituzionali con le Marche. Il Protocollo dovrà ora completare l’iter previsto: servirà il via libera degli organismi competenti della Regione Marche e, successivamente, la ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale.






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