“San Marino e Regno Unito sono due Paesi molto differenti, però magari hanno anche delle aree di comune interesse”: così il Segretario agli Esteri. Rapporto che si articola insomma in più ambiti: governativo, politico, economico; senza dimenticare la cultura, come dimostrato dalla mostra inaugurata ieri. Questa giornata è stata un po' la cartina tornasole della partnership con Londra; rappresentata dalla pattuglia di deputati guidata dal Presidente del Gruppo di Amicizia Interparlamentare Andrew Rosindell.
Incontri a Palazzo con la Reggenza, la Commissione Esteri; con la quale si è condivisa la volontà di proseguire gli scambi di esperienze e concretizzare future forme di collaborazione. E dall'altra parte il meeting con rappresentanti di attività imprenditoriali.
“Il rapporto tra Governi è un rapporto eccellente – sottolinea Luca Beccari -; sia con questo Governo inglese che con i precedenti. Però se si vuole veramente con un Paese rafforzare la collaborazione e l'interscambio poi bisogna scendere anche negli altri segmenti. E il coinvolgimento del settore privato è fondamentale”.
Per la corposa delegazione UK – accompagnata dal Console Bragagni – il momento chiave di questo secondo giorno di visita è stato il colloquio al Begni con il Segretario agli Esteri; al suo fianco anche l'Ambasciatore del Titano nel Regno Unito Galassi. Si è ricordato come il gruppo di amicizia sia già al quinto anno di operatività; con un rinnovamento post-elezioni, in seno alla compagine di oltremanica.
E allora l'incontro “è stato un po' un recap delle puntate precedenti” – sottolinea Beccari -; ricordando come l'obiettivo fosse quello di arrivare ad accordi più strutturati. “L'accordo contro le doppie imposizioni, quello sulle consultazioni politiche, sugli studenti lavoratori, sono un esempio di questa collaborazione”.
Da questa solida base lo spunto per ragionare su nuove sinergie; ad esempio in campo multilaterale, “legale”, della cybersicurezza. La parte economica è quella ovviamente di “maggiore interesse”. “Abbiamo diciamo un po' re-imbastito – precisa il Segretario di Stato - la trama di questa collaborazione, e credo che nei prossimi mesi – quando ci saranno altri incontri, ovviamente più tecnici, più strutturati – entreremo un po' più nel vivo”.
Nel servizio l'intervista al Segretario di Stato Luca Beccari