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Schieramenti divisi dalla 'tagliola'

Maggioranza e Governo vogliono farla scattare dopo 25 ore; l'opposizione dopo 5 giorni

di Luca Salvatori
21 set 2026

Si riparte dal progetto di legge di modifica del Regolamento consiliare. In apertura dei lavori potrebbe trovare spazio un’ulteriore appendice del dibattito generale, avviato nella seduta di venerdì, prima di entrare nell’esame dell’articolato. Rispetto alla formulazione originaria, Governo e maggioranza hanno ristretto in modo significativo l’ambito operativo del pdl attraverso una serie di emendamenti: alcuni punti sono stati affrontati anche nel confronto con le opposizioni. Resta però aperto il nodo della cosiddetta “tagliola”, il meccanismo pensato per contrastare l’ostruzionismo durante l’esame dei provvedimenti, in particolare la legge di bilancio.

Nella versione emendata, lo strumento potrebbe essere attivato dopo 25 ore dalla conclusione del dibattito generale; le opposizioni propongono invece di fissare il termine a cinque giorni. È soprattutto sulla tempistica che si concentrerà il tentativo di arrivare a una mediazione. Su altri aspetti, invece, sembra emergere una sostanziale convergenza. Tra le novità, l’introduzione del membro supplente nelle Commissioni consiliari: in caso di assenza o impedimento temporaneo del titolare, potrà subentrare un consigliere dello stesso gruppo o lista, con pieno diritto di parola e di voto.

Verso la modifica anche la procedura per chiedere la diretta radiofonica delle Commissioni. Oggi è necessaria la richiesta di almeno un terzo dei componenti; con la nuova formulazione sarebbero sufficienti tre consiglieri. Una soglia che consentirebbe anche alle opposizioni, autonomamente, di attivare la richiesta di trasmissione.





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