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Scontro Ciavatta-Fiorini: SSD rifiuta di accettare le dimissioni del Coordinatore di Repubblica Futura e stigmatizza l'"aggressione" dell'esponente di Rete

9 giu 2019
Scontro Ciavatta-Fiorini: SSD rifiuta di accettare le dimissioni del Coordinatore di Repubblica Futura e stigmatizza l'"aggressione" dell'esponente di Rete

Sinistra Socialista Democratica ribadisce “con forza” la propria solidarietà a Matteo Fiorini, “rifiutando di accettare le sue dimissioni”. In una nota si ripercorre quanto avvenuto, venerdì, in Ufficio di Presidenza. Dito puntato, in particolare, contro l'indisponibilità di RETE a firmare il progetto di legge per la risoluzione delle crisi bancarie. Viene definita infatti una “scusa” quella della nomina – da parte della maggioranza – di 5 membri su 5 del nuovo CdA di Cassa. E questo perché “la minoranza – sottolinea SSD - sapeva che avrebbe dovuto indicare il proprio rappresentante”, ma “ha atteso fino all'ultimo, per dire poi che non avrebbe sciolto il nodo”. Posizione definita “irresponsabile” dal Partito; che ricorda come gli “insulti di Ciavatta” fossero arrivati quando il Coordinatore di Repubblica Futura aveva “messo in chiaro tutti gli ostacoli che l'Opposizione continuava a frapporre pur di rallentare l'approvazione della legge”. Quella dell'esponente di RETE, per SSD, è stata una “aggressione”. Viene considerato “grave”, inoltre, il fatto che “nessuno dell'Opposizione” – continua il comunicato – abbia “preso le distanze dall'attacco”, “provando addirittura a giustificarlo”. Da qui la richiesta di “immediate tutele affinché la situazione non degeneri ulteriormente”. La Repubblica – conclude SSD – sta correndo un “gravissimo rischio”.


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