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Segretario Giustizia: "Sul Processo Mazzini, volontà politica è speditezza"

Sul Consiglio Giudiziario Plenario richiamo alla riservatezza, a Libera risponde "a servizio delle istituzioni"

15 lug 2020

“C'è la volontà politica affinché tutti i procedimenti, ma in particolar modo il Conto Mazzini, possano arrivare a compimento nella maggiore speditezza possibile”. Richiama all'alveo di riservatezza in cui deve rimanere l'analisi in corso all'interno del consiglio Giudiziario Plenario il Segretario alla Giustizia Massimo Andrea Ugolini che però ci tiene a sgomberare il campo da ogni dubbio circa il proseguo dei processi, in primis quelli "cosiddetti scomodi". “Da una parte – spiega - c'è un comma ancora aperto all'interno di un consiglio Giudiziario Plenario, ed è al suo interno che si valuteranno gli effetti della legge qualificata n 1 del 2020, dall'altro la volontà politica di fare concludere i grandi processi. Cita a conferma l'avere messo a disposizione spazi (il Teatro Concordia per la prima udienza del processo d'appello del Conto Mazzini ndr) che potessero essere in linea con le normative anti covid, in grado si poter contenere un numero elevato di imputati avvocati ed eventualmente anche delle persone che desideravano assistere". Sugli attuali scenari politici, ed in particolare a Libera che ipotizza di proporre al Consiglio Grande e Generale una mozione di sfiducia nei suoi confronti, il Segretario risponde con poche parole: “siamo al servizio delle istituzioni”.

Nel video l'intervista al Segretario Massimo Andrea Ugolini