Questione del docufilm russo “Biolab”: la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri respinge le accuse di censura sulla mancata autorizzazione a proiezioni legate a soggetti listati e sottoposti a sanzioni. “La decisione – precisa Palazzo Begni - risponde semmai al rigoroso adempimento degli obblighi internazionali e interni, nonché alla tutela del prestigio istituzionale di San Marino”. Per gli Esteri, “la libertà di espressione resta un valore centrale, ma non può tradursi in avallo a iniziative ritenute strumentali o prive di attendibilità. Il governo intende evitare che San Marino venga percepita come piattaforma di propaganda o come “zona grigia” nei contesti geopolitici”. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento di San Marino come Stato affidabile e integrato nei processi europei. La Segreteria invita infine a una lettura meno emotiva e più responsabile della vicenda.