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Segreteria Esteri: si lavora per l'accordo di cooperazione economica con l'Italia

24 giu 2008
Fiorenzo Stolfi
Fiorenzo Stolfi
“L’Italia si è attivata tempestivamente per riprendere il discorso sull’accordo di cooperazione, e di questo non possiamo che essere soddisfatti”. Il Segretario di Stato agli Esteri Fiorenzo Stolfi rivela che la bozza su cui si sta lavorando è la proposta che avanzò San Marino nel 2006, quando si arrivò davvero ad un passo dalla firma. In quel caso però, ci furono contestazioni per due articoli della bozza, l’1 e il 12, che si riteneva potessero limitare la sovranità della Repubblica, e per questo non si arrivò all’intesa, ma l’Italia questa volta ha dato la disponibilità a rivedere i contenuti.
Nel giro di pochi giorni i ministeri interessati dovranno dare il gradimento, e subito dopo si procederà allo scambio di note per la firma. “Bisognerà vedere – ha aggiunto Stolfi – se riusciremo ad arrivare in porto nonostante la crisi in atto. Per questo avevamo detto che si poteva aspettare qualche altro mese, almeno questo risultato lo avremmo portato a casa”. Altra novità sostanziale riguarda il settore bancario. Il governo, assieme al consulente tecnico avvocato Filippo Sgubbi, valuterà la possibilità di chiedere all’Italia di convocare il Comitato di contatto, organo congiunto italo sammarinese previsto da un accordo del 1994.
Altre novità arrivano dal Consiglio d’Europa, dove il segretario generale Terry Davis ha proposto la candidatura di Fiorenzo Stolfi per il premio “Convivenza di Ceuta”, città spagnola situata nel nord Africa. Motivo della candidatura, la promozione del dialogo interculturale ed interreligioso promosso durante il semestre di presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Ci sono novità, infine, anche per Gianfranco Ercolani, dal marzo 2003 confinato a Cuba perché implicato nella morte di una 17enne cubana, avvenuta per overdose, e per questo già condannato. La diplomazia sammarinese, coordinata da Luca Brandi, ha lavorato alacremente e in tempi brevi il sammarinese dovrebbe tornare in patria per scontare il resto della sua pena, 6 anni e 6 mesi.