La senatrice Francesca Puglisi, sulle unioni civili: "Spero che anche San Marino riconosca l'uguaglianza dei cittadini"

SSD invita al dialogo su un tema oggetto nella vicina Italia di aspro scontro politico e su cui anche a San Marino ci sono diverse sensibilità. Parlare di unioni civili significa prendere coscienza che c'è ancora tutto un mondo da regolamentare. Lo ha sottolineato la Commissione Pari opportunità, ricordando la tirata d'orecchi dell'Ecri ad un paese forte di una libertà millenaria ma fanalino di coda in Europa nell'ambito dei diritti LGBT.
Tema sensibile per SSD che apre al confronto, sulle ali delle parole del maestro dei diritti civili Stefano Rodotà, sperando in una proposta di legge. La senatrice Francesca Puglisi, collaboratrice della Cirinnà, parla dell'esperienza italiana. “Un atto di coraggio – dice – del Governo Renzi”. Ma si poteva fare di più.
I problemi veri – spiega Massimiliano Zarri - hanno a che fare con aspetti legati alla genitorialità. Lui, esperto in mediazione familiare, cambierebbe addirittura la definizione stessa di unioni civili, passando a “unioni affettive”. “Quel provvedimento era per noi prioritario” – rimarca Francesca Puglisi - “anche se molti nel Pd avrebbero voluto una legge più coraggiosa”. “Ma – aggiunge - credo che questo sia davvero un grandissimo passo avanti di civiltà fatto dallo Stato italiano e spero che anche San Marino che accoglie visitatori, turisti e cittadini come terra della libertà, riconosca davvero anche qui tutti i cittadini uguali di fronte alla legge, ugualmente riconosciuti dallo Stato”. Il Segretario per gli Affari Interni, Guerrino Zanotti, ha strappato alle forze politiche l'impegno a lavorare insieme sul progetto di legge che potrà regolare anche a San Marino il diritto al riconoscimento delle coppie dello stesso sesso.

MF

Nel servizio le interviste a: Giuseppe Maria Morganti (SSD); Massimiliano Zarri (mediatore familiare); Francesca Puglisi (senatrice Pd)

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