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Settore Bancario: verso l'audizione di Banca Centrale

In esame in sede referente il pdl sulle "sandbox normative"

di Luca Salvatori
13 nov 2025

Confronto serrato, ma costruttivo, in Commissione Finanze, con l'opposizione che dall'inizio del Comma Comunicazioni, dedicato al dibattito generale, ha reiterato la richiesta di un'audizione di Banca Centrale e Governo, sulla situazione del sistema bancario. Emanuele Santi, di Rete, ha sollecitato chiarezza sulla vicenda della tentata vendita di Banca di San Marino. Nicola Renzi e Sara Conti di Rf e Gaetano Troina di Domani Motus Liberi hanno invocato trasparenza e una visione strategica complessiva del settore bancario, sottolineando la necessità di un piano integrato di vigilanza con l’Italia, come previsto dall’addendum all’accordo di associazione.

Dalla maggioranza, con Luca Boschi di Libera e Tomaso Rossini del Psd offerta disponibilità alla proposta di audizione; anche Luca Gasperoni del Pdcs si è detto favorevole all'audizione di Banca Centrale con un “approccio costruttivo e non polemico” mentre Gian Nicola Berti, di Ar, pur favorevole ad un approfondimento, ha esortato a non trasformare il comma comunicazioni in un processo politico, utilizzando semmai gli strumenti parlamentari delle interpellanze . Da parte del Segretario di Stato Rossano Fabbri espressa disponibilità a riferire in commissione, pur rivendicando l'autonomia degli organismi indipendenti e la Presidente Silvia Cecchetti, prendendo atto del consenso pressoché unanime dei gruppi politici, ha dato disponibilità a convocare a breve la commissione per l'audizione richiesta.

Sempre in comma comunicazioni l'opposizione ha chiesto chiarimenti sul progetto imprenditoriale per l'ex Symbol e anche sull'investimento pubblico per l'impianto fotovoltaico a Brescia. Esaurito il comma comunicazioni la commissione ha avviato l'esame in sede referente del progetto di legge sulle sandbox normative, per regolamentare l'attività di imprese, come le 'start up' in settori innovativi, con alcune deroghe sulle regole che normalmente si applicherebbero. Per il Segretario di Stato all'industria Rossano Fabbri il pdl è “la vera essenza delle peculiarità del nostro ordinamento, grazie alla filiera corta tra le esigenze dell'impresa e le istituzioni”. Dalla maggioranza espresso sostegno.

Diverse le sensibilità in opposizione. Rete ha criticato il metodo e l’impostazione del progetto di legge lamentando anche l’assenza di un confronto preventivo e l’arrivo tardivo degli emendamenti del governo. Per il movimento la legge è vaga e rischia di creare aree di arbitrio. Domani Motus Liberi ha riconosciuto i passi avanti ma ha segnalato eccessive restrizioni sui requisiti dei promotori, ora limitati ai soli residenti sammarinesi; Repubblica Futura riconosce il valore del progetto sandbox come strumento utile a un microstato per legiferare con rapidità e flessibilità, ma ha annunciato il voto contrario. Contestata in particolare l’esclusione del Consiglio Grande e Generale dai processi decisionali, ritenendo che il comitato d’esame sia troppo legato al governo e privo di reale equilibrio istituzionale. Il pdl è stato approvato in sede referente con 10 sì e 4 voti contrari. 





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