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Si cercano le intese per la legge elettorale ma resta alta l’attenzione per le intenzioni della Fiat

19 set 2012
Si cercano le intese per la legge elettorale ma resta alta l’attenzione per le intenzioni della Fiat
Si cercano le intese per la legge elettorale ma resta alta l’attenzione per le intenzioni della Fiat
L’abuso dei fondi pubblici nelle Istituzioni monopolizza il dibattito politico italiano. Mentre fervono i contatti tra i partiti per cercare un accordo sulla legge elettorale prima dell’esame del testo in Senato, la Camera fa marcia indietro sui bilanci dei gruppi parlamentari, dando il via libera alla certificazione dei documenti contabili da parte di società di revisione esterne alla politica.
Ma alla Regione Lazio le acque restano agitate. In subbuglio è soprattutto il Pdl, la forza politica più coinvolta nelle “spese allegre” dei fondi dei gruppi consiliari, con la governatrice Polverini che sembra sempre più propensa alle dimissioni per marcare la differenza tra sé ed i consiglieri del suo partito. Per questo Berlusconi è impegnato in una serie di consultazioni, anche per scongiurare le voci di possibili scissioni con gli ex di An di cui molto oggi si parlava in Transatlantico a Montecitorio.
E in vista del faccia a faccia a Palazzo Chigi tra Monti e Marchionne, Bersani chiede al presidente del Consiglio di reclamare dalla Fiat il rispetto degli impegni con l’Italia. Il segretario dei Democratici deve fare i conti con la “Babele” delle primarie, con i candidati che si beccano l’uno con l’altro. E ai cattolici del Pd che implorano la “compatibilità ideale” fra chi parteciperà alla competizione per scegliere il candidato premier del centrosinistra, risponde chiedendo responsabilità, ed invitando Vendola a rompere gli indugi ufficializzando la propria candidatura. Intanto, la Consulta valuta l'ammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato presentato dal Quirinale nei confronti dei Pm di Palermo sulla presunta trattativa Stato-Mafia.

Da Roma Francesco Bongarrà