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Sicurpol, Vargiu punta il dito contro la politica sammarinese

9 set 2009
Sicurpol, Vargiu punta il dito contro la politica sammarinese
Salvatore Vargiu, l’investigatore privato, ex titolare dell’agenzia Cio - a cui è stata revocata la licenza - lancia pesanti accuse al mondo della politica sammarinese. Il suo nome è tornato in ballo nel caso Sicurpol

Dice di avere tabulati e nomi di centinaia di titolari di conti correnti accesi a San Marino da cui si evince traffico di denaro ed evasione fiscale;
afferma di aver ricevuto richieste per conservare contanti o cambiare dollari, nella massima segretezza;
asserisce di essere stato incaricato di smascherare il voto di scambio alle ultime elezioni politiche e di esserci anche riuscito. Pesanti le accuse di Salvatore Vargiu in una intervista in cui dichiara che, né lui, né i suoi ex soci della Cio, hanno a che fare la Sicurpol.
Vargiu minaccia di rivolgersi alla guardia di finanza di Rimini ed anche al governo Italiano. Il Segretario di Stato all’Industria Marco Arzilli preannuncia su tutto questo una presa di posizione nella prossima riunione del Congresso di Stato, quando presenterà anche la normativa sulle incompatibilità. Dall’opposizione nessun commento. Si valuta però l’ipotesi di una interpellanza al Governo.
Ricostruiamo la storia delle due società.
La Sicurpol srl è stata costituita il 10 ottobre 2006 con il nome di Protector Srl. A fine gennaio 2007 ,ceduta, cambia l’assetto societario. L’8 giugno 2009 cambia ancora l’assetto societario ed anche denominazione: da Protector a Sicurpol.
La Cio – e cioè la società che faceva capo a Vargiu – è invece nata nel febbraio del 2002 col nome di Andromeda. Nel settembre del 2007 la trasformazione della denominazione sociale con Vargiu amministratore. Nella primavera di quest’anno il caso dei dipendenti della Cio che lamentavano il mancato pagamento degli stipendi. Il 4 maggio la revoca della licenza per aver leso il presigio della Repubblica. Provevdimento contro il quale Vargiu ha proposto appello.