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Simone Celli: "Colpiti e affondati"

17 dic 2014
Simone Celli: "Colpiti e affondati"
Simone Celli: "Colpiti e affondati"
Con l'astio ed il livore che contraddistingue il loro agire politico, i rappresentanti della corrente di minoranza del Partito Socialista hanno definitivamente scoperto le carte rispondendo in maniera scomposta ad una mia intervista rilasciata nei giorni scorsi ad una testata giornalistica locale.
Il comunicato, infarcito di argomentazioni false e tendenziose, è la fotografia più nitida di che cosa significa appartenere alla vecchia politica.
Il metodo della denigrazione dell'avversario con ogni mezzo a disposizione è l'esempio lampante di uno stile che andava di moda negli Anni Ottanta e Novanta.
Uno stile a cui qualcuno - giovane e meno giovane - è ancora particolarmente affezionato, non riuscendo a capire che siamo quasi nel 2015 e che la gente ha gli strumenti culturali per riconoscere una evidente opera di sciacallaggio politico e personale.
Questa, per eccellenza, è la vecchia politica che intendo contrastare con tutte le mie forze, perché ritengo sia dannosissima non solo per il Partito Socialista, ma soprattutto per l'intera comunità sammarinese.
Non avrei voluto perdere tempo in questa stucchevole polemica, che nulla ha a che vedere con l'interesse generale del Paese e con le prospettive del Partito Socialista, tuttavia le affermazioni fatte dagli "pseudo-dissidenti" rendono inevitabile una mia replica.
Premetto subito che non scenderò ai livelli offensivi ed infamanti da loro utilizzati. Sono abituato a far politica con uno stile molto diverso. Per quanto mi riguarda, il rispetto delle altre persone viene prima di ogni altra cosa.
In merito al c.d. "video-Carrirolo" niente devo aggiungere rispetto a quanto ho già sostenuto pubblicamente in più di una circostanza, mettendoci sempre la faccia.
Se ho violato la legge lo stabilirà la Magistratura, non certo i novelli moralisti che funzionano ad intermittenza.
Mi sono sottoposto autonomamente alla verifica dell'Autorità Giudiziaria e sono certo che verrà dimostrata la mia totale estraneità a qualsiasi comportamento illecito.
Trovo disgustoso il tentativo di confondere le acque solo per accaparrarsi qualche consenso e per generare un clima di sospetto nei miei confronti.
Ma d'altra parte, pur di conquistare un piccolo posto al sole prima d'ora mai ottenuto per meriti acquisiti sul campo, qualcuno è disposto a tutto.
Sono certo che i cittadini sammarinesi hanno l'intelligenza e la maturità necessarie per capire la differenza tra la verità e le speculazioni politiche portate avanti da chi della calunnia e della diffamazione ormai ne ha fatta una ragione di vita, dato che poco ha da dire e da dare sul piano della proposta politica.
Sulle valutazioni critiche riguardanti la mia gestione del Partito, è meglio stendere un velo pietoso, in quanto provengono proprio da coloro i quali in oltre un anno e mezzo hanno portato un contributo a dir poco imbarazzante in termini di impegno, di presenza, di partecipazione e di proposta.
Anzi, sono state molto più frequenti le occasioni in cui hanno cercato di mettere i bastoni fra le ruote alla nostra attività.
Sono poi esilaranti le considerazioni effettuate sulla proposta della cosiddetta "terza via".
All'epoca, i primi a bollare questa iniziativa con ironia e disprezzo furono proprio i promotori della corrente.
Evviva la coerenza!.
Comunque è davvero comprensibile il loro nervosismo.
Con le mie dimissioni da Segretario Politico non si può più giocare nel torbido. Gli incantatori di serpenti, gli agitatori delle piazze e i "rivoluzionari" del fucile, devono uscire allo scoperto e dimostrare chi e che cosa effettivamente rappresentano all'interno del Partito Socialista.
Il prossimo Congresso Generale chiarirà definitivamente le posizioni e gli equilibri della nostra forza politica.
A quel punto gli alibi saranno finiti. Per tutti.
D'ora in avanti non perderò altro tempo in questa inutile polemica.
Il dibattito politico - naturalmente anche all'interno del Partito Socialista - si deve concentrare sulle risposte da dare ai veri problemi del Paese ed il mio impegno e le mie energie - nel Partito e nelle Istituzioni - andranno unicamente in questa direzione.
Il rilancio del Paese certamente non passa attraverso le schermaglie tra il sottoscritto e gli attori di un film che potrebbe essere intitolato "Nuova San Marino - Parte Seconda".
Il finale appare scontato. D'altra parte, nonostante siano passati quasi 15 anni, i registi sono pressoché gli stessi.