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Sindacato della Reggenza: ricorso rigettato da parte del Collegio Garante

21 mag 2018
Udienza GarantiSindacato della Reggenza: ricorso rigettato da parte del Collegio Garante
Sindacato della Reggenza: ricorso rigettato da parte del Collegio Garante - Nessuna violazione riscontrata da parte degli ex Capitani Reggenti Matteo Fiorini</strong> ed Enrico...
La sentenza dei Saggi arriva dopo due ore di dibattimento e un'ora di camera di consiglio. Nessuna violazione riscontrata da parte degli ex Capitani Reggenti Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni ma solo l'esercizio di una legittima facoltà nel promulgare la legge di bilancio nel dicembre scorso, che i ricorrenti avevano indicato essere senza le necessarie coperture economiche in particolare rispetto agli impegni assunti per le perdite di Cassa di Risparmio, (oltre mezzo miliardo). Durante la discussione il collegio difensivo composto da Alberto Selva, Paolo REffi ed Elia Santi fa leva proprio sulla questione della promulgazione delle leggi, citando non solo l'articolo 4 della Legge costituzionale n.185 del 2005 ma anche l'articolo 7 della legge qualificata dello stesso anno, per sottolineare testi alla mano che “prima di promulgare una legge, qualora si ritenga una non conformità formale o sostanziale della stessa, i Capi di Stato “possono” - e non devono - chiedere una nuova deliberazione” al Consiglio. “Le ragioni di un rinvio – fa notare l'avvocato Selva – sarebbero state corrette sì, ma avrebbero portato all'esercizio provvisorio e condannato il Paese all'immobilismo per diverso tempo”. “Una scelta quella compiuta dalla Reggenza – si è detto - così come quella di ammettere e portare a votazione un ordine del giorno/mozione delle opposizioni “irrituale e intempestivo” - lo ha definito Carattoni - prima della votazione finale sul bilancio, facendosi tuttavia interpreti delle esigenze della minoranza”. Circostanza richiamata anche da Matteo Fiorini che poi aggiunge: “Ci sono Reggenze che amministrano periodi di pace, il nostro semestre ha affrontato fasi delicate della vita pubblica ma la nostra gestione è stata improntata all'equilibrio interpretando al meglio il ruolo super partes, senza condizionamenti. A nostro avviso – chiosa - era maggiormente sindacabile la non promulgazione”. “Dispiace – continua Enrico Carattoni – sentire che abbiamo voluto spostare l'attenzione sulle problematiche della competizione politica”.
Un punto, questo, su cui l'accusa ha molto insistito: “Si è cavalcato il versante politico quando invece il problema è di tutt'altra natura – ha detto l'avvocato Gian Nicola Berti a nome dei dieci promotori del ricorso, concentrandosi poi sull'incostituzionalità della legge di bilancio promulgata, “anche il FMI – ha ricordato - pur non usando questi termini ha dichiarato falso il bilancio dello Stato”. Incalza quindi sul dovere di controllo della conformità di atti e provvedimenti” che compete alla Reggenza e che doveva essere anche sostanziale. La Reggenza – conclude - avrebbe dovuto invitare l'Aula ad una riflessione. Serviva un atto di coraggio che è mancato”. Tutte osservazioni non accolte dai Garanti che alla fine hanno rigettato il ricorso. Ritenuti insufficienti i presupposti di denuncia temeraria – come richiesto invece richiesto dalla difesa – quindi non sarà trasmesso alcun atto in Tribunale. Ora si attende l'uscita delle motivazioni.

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Arrivano le prime reazioni. Repubblica Futura accoglie con grande soddisfazione la pronuncia del Collegio Garante. Ancora una volta – si legge nella nota -  le nostre Istituzioni hanno dovuto subire attacchi pretestuosi, beceri e infondati che non hanno risparmiato nemmeno la Suprema Magistratura del nostro Paese. Repubblica Futura, che riconosce da sempre nella Reggenza l’Istituzione che rappresenta tutti i Sammarinesi e che contraddistingue la nostra identità statuale più profonda, rivolge la più ampia stima ai consiglieri Matteo Fiorini e Enrico Carattoni per il coraggio e la correttezza con cui hanno svolto il proprio mandato Reggenziale, in tempi certamente difficili.