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Sinistra Unita rilancia l'azione della maggioranza

5 giu 2008
Sinistra Unita
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Sinistra Unita boccia ogni ipotesi di coalizioni alternative e rilancia invece quella attuale. Lo ha deciso l’assemblea al termine di un confronto approfondito. Prima – indica SU – si proceda all’adozione di quei provvedimenti che stanno per approdare in Consiglio Grande e Generale, si facciano i passi importanti verso un cambiamento deciso. E’ questo l’obiettivo primario della politica, la volontà – spiega il coordinatore, Roberto Tamagnini – di dare al Paese quelle risposte che da troppo tempo sono attese. “Ogni ragionamento di fantapolitica – aggiunge Tamagnini – è un mero esercizio se non è supportato da un progetto preciso, se non ci sono obiettivi concreti”. Per ciò che concerne le coalizioni, Sinistra Unita conferma quella attuale e dichiara che, qualora in Consiglio dovessero verificarsi ulteriori incidenti e i progetti in agenda non dovessero passare, la strada resta quella delle elezioni anticipate e ora che il PSD – spiega Tamagnini – ha sciolto le sue riserve e ha convenuto sull’opportunità di andare eventualmente alle urne, si andrà - aggiunge – con questa coalizione. Se invece i provvedimenti legislativi in ordine del giorno dovessero passare, allora la condizioni per la ricucitura dello strappo sarebbero più vicine.
Ma il dialogo politico resta comunque aperto con tutti, in particolare Sinistra Unita guarda con interesse ad alcune ipotesi interessanti che stanno venendo avanti e che intende esplorare. "Noi abbiamo un progetto politico per chiaro – spiega Tamagnini – e guardiamo a quelle forze che dimostrano di volerlo condividere; teniamo d’occhio – aggiunge - quelle forze centriste che si dichiarano socialiste, o quelle forze più aperte all’area sociale".
Intanto una voce ricorrente circola negli ambienti politici. Un possibile contrasto in casa di Alleanza Popolare e le presunte dimissioni di Fernando Bindi dall’incarico di capogruppo consiliare. A smentire è lo stesso interessato che fa sapere di non aver firmato alcuna lettera di dimissioni. A dare corpo alle voci anche l’assenza di Bindi dall’Ufficio di Presidenza, per ragioni esclusivamente personali – precisa – sostituito da Roberto Giorgetti. Agli incontri sulla legge obiettivo Bindi non ha mai partecipato, non ha fatto parte della delegazione e questo forse denota qualche differente visione politica sulla questione, ma la firma finale sul documento l’ha apposta e quindi tutto rientra nella logica della dialettica. Presto si riuniranno gli organismi di AP e in quell’occasione potrebbe esserci, se servirà, un chiarimento.