Comma sulle banche nel Consiglio di giugno

Di banche e prospettive future si parlerà in un apposito comma nel Consiglio di Giugno. La Segreteria alle Finanze – anticipa Simone Celli – illustrerà le linee di indirizzo su cui si baseranno riorganizzazione e rilancio del sistema bancario e finanziario. Alla dura posizione degli industriali, risponde ricordando che il dialogo è aperto anche su altri temi. “Non ci stiamo sottraendo al confronto – spiega – e stiamo trovando ottime soluzioni per il mondo dell'impresa. Comprensibile – aggiunge - la preoccupazione, meno la diffidenza nei confronti del governo”. Fa però notare che alcuni importanti gruppi imprenditoriali che fanno parte di Anis hanno oggettivi interessi nel sistema bancario. “Aspetto – dice Celli - che va tenuto in considerazione”. “Banca Centrale non incontra Abs? “E' autonoma – taglia corto il Segretario all'Industria Zafferani - non le facciamo da balia”. Sul debito estero ribadisce la posizione di Civico 10: “è l'ultima spiaggia, ma da qualche parte lo Stato deve pur rimediare i soldi per ricapitalizzare”. Conferma che si stanno esplorando soluzioni interne. Ci sono alternative? Secondo Zafferani si. “Bisogna però vedere se si possono tradurre in pratica”. La maggioranza fa quadrato attorno al Governo anche se c'è chi vorrebbe maggior dialogo istituzionale da parte dell'organo di vigilanza. “Chiusi i passaggi tecnici si apre una nuova fase che vedrà protagonista la politica” – precisa Matteo Ciacci. Il confronto sarà su linee di indirizzo, strategie, road map. Invita poi l'Anis ad un maggiore senso di responsabilità. “Dice no al debito estero, ai fondi pensione, alle tasse, insomma, dice no a tutto” - chiosa Ciacci. “Dialogo sì, ma con serietà. Una cosa – dicono da Civico 10 – è dire che non c'è un piano, altro è che non lo si condivida.” Sulla decisione di non audire Abs in Commissione Finanze il Segretario Zafferani ripete le motivazioni addotte dal Presidente Margiotta: “Abs è un ente privato” e aggiunge: “non possiamo convocare chiunque ma ci sarà occasione di dialogo con la maggioranza”. Un rifiuto che il Partito Socialista mal digerisce. “La maggioranza ha dimostrato per l’ennesima volta – scrive - la sottomissione al volere dei vertici di Banca Centrale”. Critica poi la proroga di altri trenta giorni di sospensione dei pagamenti in Asset rispetto alle recenti dichiarazioni di esponenti di maggioranza che ne davano per imminente la revoca. Il Partito Socialista condivide i dubbi e le preoccupazioni di ANIS, mostrando la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ricordando anche l’insoddisfazione e l’esasperazione dei cittadini mostrate durante la serata organizzata dalla CSU.

MF

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