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Sistema di ingressi/uscite (EES) dell'Ue: passaporti di San Marino tra i comunitari

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari in Commissione Esteri: "Finalmente i viaggiatori con passaporti del Titano vengono correttamente indicati nelle corsie riservate ai cittadini comunitari"

di Davide Giardi
3 giu 2026
Sistema di ingressi/uscite (EES) dell'Ue: passaporti di San Marino tra i comunitari

"Finalmente i viaggiatori con passaporto della Repubblica di San Marino vengono correttamente indicati nelle corsie riservate ai cittadini dell'Unione Europea, insieme alla Svizzera e agli altri Paesi dello spazio economico europeo". Ad annunciare la novità è stato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari intervenendo in mattinata in Commissione Esteri. Ad oggi, infatti, i cittadini sammarinesi venivano indirizzati nelle corsie degli extra comunitari, creando a volte lungaggini e disagi, soprattutto per i viaggi in compagnia di cittadini comunitari.

Il cambiamento, ha spiegato Beccari, è merito del Sistema di ingressi/uscite (EES) dell'Unione Europea che, dopo una fase di introduzione avviata a ottobre 2025, è diventato pienamente operativo il 10 aprile 2026. Si tratta di un sistema che registra digitalmente i dati dei viaggiatori extra-UE alle frontiere dello spazio Schengen.

"Stiamo fornendo assistenza - ha detto il Segretario agli Esteri - ai nostri cittadini che viaggiano attraverso le frontiere UE per tutti gli adempimenti necessari". Viene quindi segnalato che la novità è stata registrata nei principali aeroporti europei e italiani.

"Questo è un tema sentito dai nostri cittadini - ha aggiunti Beccari - che più volte segnalavano questo disagio; ora, con i nostri passaporti, è possibile accedere ai servizi automatizzati previsti. Ovviamente parliamo di tecnologie moderne che a volte si scontrano con passaporti emessi anni fa e che potrebbero avere problemi con il chip; per questo - ha aggiunti il Segretario - abbiamo già avviato le procedure per un nuovo stock di passaporti in collaborazione con l'Istituto Poligrafico dello Stato Italiano, così da avere documenti perfettamente allineati agli standard europei".





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