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Sport: stretta sugli atleti condannati in primo grado per violenze di genere e su minori

La Commissione approva il progetto di legge, in sede referente. In Aula anche il riferimento del Segretario al Territorio sugli immobili sfitti

di Mauro Torresi
22 lug 2025

Approvato all'unanimità il progetto di legge per contrastare la violenza di genere e gli abusi su minori in ambito sportivo. Ok della Commissione Sanità, Territorio e Sport al provvedimento, in esame in sede referente. Tra le principali novità: la sospensione dell'attività sportiva per chi ha ricevuto una sentenza di primo grado.

Nei mesi scorsi ebbe ambia eco mediatica la notizia di un calciatore, impegnato nel campionato sammarinese, e condannato per violenza su una 14enne. Un testo “vincolante e innovativo”, lo ha definito il segretario allo Sport, Rossano Fabbri, e che introduce una “disciplina precisa” e “misure cautelari automatiche per tutelare l'integrità del sistema sportivo”. La “vera novità – sottolinea – è l'interazione obbligatoria tra l'ordinamento sportivo e quello giuridico ordinario” che, in genere, operavano in modo separato.

La tutela della vittima, rimarca Fabbri, viene posta “sopra l'autonomia sportiva”. “Una scelta di civiltà e responsabilità”, dice, e un modello esportabile anche oltreconfine. “Non possiamo tollerare che persone con condanne non definitive per reati gravi continuino ad operare”, prosegue il Segretario che parla di uno strumento in mano alle federazioni per agire, in particolare per pene per violenze di genere superiori all'anno. Plauso bipartisan all'iniziativa. Dalle opposizioni la proposta, poi non accolta, di criteri ancora più stringenti, già dal rinvio a giudizio.

Non solo giustizia sportiva: in Aula, in tarda serata, il riferimento del segretario al Territorio, Matteo Ciacci, sugli immobili sfitti. In attesa di una nuova statistica catastale, Ciacci ha parlato di 2.966 contratti di locazione attivi al 31 maggio 2025, con canone medio in aumento negli ultimi anni e una durata media di circa due anni. In arrivo un nuovo quadro obbligatorio in denuncia dei redditi dove indicare, ai fini puramente statistici, l'utilizzo degli immobili, quindi anche se non li si usa. Si lavora, poi, alla revisione della normativa sulle locazioni, con canone calmierato. Insieme a convenzioni per la garanzia dello Stato, bonus ristrutturazioni con gli istituti di credito, un decreto sulla coabitazione intergenerazionale e uno sull'affitto con riscatto.





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