SSD pronto a cogliere aperture per riaggregare. E con il sindacato, "disponibili a fare il primo passo"

Circolano con insistenza due nomi alla guida di SSD: Enrico Carattoni e Alessandro Bevitori. Ma l'Assemblea Congressuale - afferma il Presidente Michele Muratori - “non sarà la semplice sostituzione del Segretario”. Sarà occasione di riflessione oltre che di proposte.
Se è vero – come dice il capogruppo Giuseppe Morganti - “che un anno in politica sembra un secolo”, dall'ultimo Congresso spunti non mancano, a partire dalla fuoriuscita di Tony Margiotta.

Il partito parla di nuova ripartenza e lancia forte il suo messaggio, ribadendo il cambio di metodo volto al dialogo e ascolto. La prima parte della legislatura è stata “d'attacco”– spiegano Morganti e Muratori – “un inizio ruvido per scardinare poteri che non potevano gestire più una situazione economica al tracollo. Ora – affermano in coro – bisogna costruire, ripartire tutti insieme”. “La maggioranza è solida” – ribadiscono – “ma si fatica a governare soltanto con la maggioranza parlamentare – rimarca Gilberto Piermattei, a cui è stato affidato il ruolo di responsabile dell'organizzazione. Indispensabile, quindi, cercare alleanze su punti solidi.
SSD è pronto a cogliere le aperture. “Ci riferiamo – dice Morganti – alle forze di sinistra sparse nei meandri del parlamento”. Solo qualche giorno fa il Psd apriva al dialogo senza veti, rivolto anche a chi era uscito dal partito. “Puntiamo ancora e con più forza – aggiunge Muratori – a una riaggregazione della sinistra”. Il contenitore è sempre aperto, “anche a chi è uscito l'altro ieri”.

Ad aprire i lavori domani, dopo la relazione del Presidente, il saluto di Enrico Morando del partito democratico. All'assemblea Congressuale sono stati convocati circa 200 aderenti che dovranno esprimersi sul documento licenziato all'unanimità nell'ultimo direttivo. Verrà affrontata anche la politica delle alleanze. “Con Civico 10 – confermano i vertici del partito - c'è grande affinità”. Riguardo a Repubblica Futura, “è alleato altrettanto meritevole”.

Nell'appello al dialogo rivolto a politica, associazioni, forze economiche e sociali, l'attenzione torna alle difficoltà con i sindacati. Il cambio di passo parte inevitabilmente da lì, da un rapporto tutto da ricostruire. Alla vigilia del bilancio, la CSU chiede di riaprire la contrattazione e ha proclamato lo sciopero generale. Piermattei, con la sua lunga storia di sindacalista alle spalle, invita a costruire insieme partendo da spunti e non da ciò che è già scritto. “Uno sforzo – dice – che è mancato”.
SSD afferma di voler condividere il percorso, “la prima proposta sul bilancio – dice Morganti – ha già elementi di forte mediazione con le forze sociali. Fra la prima e seconda lettura – annuncia – c'è tanto da fare”. La strategia della maggioranza – spiega – è continuare il confronto”.


MF

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