In apertura di seduta, la Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, Petra Bayr, ha espresso a nome dell'intera Assemblea le condoglianze a famiglia ed amici di Mariella Mularoni e la più profonda vicinanza alla delegazione sammarinese. Un tributo al quale si sono aggiunti gli interventi di altri rappresentanti politici europei, tra cui il Presidente del Gruppo dei Popolari, e numerosi messaggi di vicinanza sono giunti da parlamentari e delegazioni di tutta Europa.
Mariella Mularoni aveva rappresentato San Marino nell'Assemblea parlamentare, distinguendosi per il lavoro svolto nelle commissioni dedicate a cultura, media, uguaglianza e non discriminazione. Ma il ricordo emerso nell'emiciclo europeo è andato oltre il percorso istituzionale. A prendere la parola il capo delegazione sammarinese Gerardo Giovagnoli, che anche a nome dell'attuale Capitano Reggente Alice Mina - già collega di Mariella Mularoni nell'Assemblea di Strasburgo - ha scelto di ricordarla partendo dalle qualità che ne hanno segnato il percorso umano e politico. Soffermandosi su quella gentilezza, quella capacità di ascolto e quella forza d'animo che hanno accompagnato Mariella Mularoni fino agli ultimi giorni.
"Mariella aveva una spiccata capacità di ascoltare e chiedere l'opinione anche agli avversari politici, di mantenere ferme le posizioni senza dover alzare i toni, di regalare ad ogni occasione un sorriso e praticare la gentilezza. Ella ci ha mostrato quanto siano importanti queste qualità per poter esercitare un ruolo pubblico, qualità che sono pre-politiche, sono umane e sono necessarie ad instaurare un dialogo e costruire ponti."
Un ricordo che ha toccato anche la dimensione più intima: quella di una donna che ha affrontato una malattia grave continuando a lavorare — da Segretario di Stato per la Sanità — per la salute di tutti, mentre combatteva con dignità la propria: "Ha costituito un grande esempio umano, ancora prima che politico, che ha lasciato un segno nella nostra comunità." Nel finale del suo intervento, Giovagnoli ha rivolto un pensiero alla famiglia e in particolare alle figlie Giulia e Beatrice, alle quali ha augurato di seguire le orme della madre nell'impegno civile e politico.
Da Strasburgo è così arrivato un messaggio che supera il semplice cordoglio istituzionale: il riconoscimento, condiviso da colleghi di diversi Paesi, di una donna che ha saputo fare della gentilezza, dell'ascolto e del servizio agli altri il tratto distintivo del proprio impegno pubblico.