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Tavolo istituzionale alle battute finali tra dubbi e ottimismo

Non arriva la firma dell'accordo come richiesto dalla Csu ma ci sarebbe l'impegno della politica a non presentare emendamenti

di Monica Fabbri
5 nov 2019
Tavolo istituzionale
Tavolo istituzionale

Va per le lunghe quello che doveva essere l'ultimo incontro del tavolo istituzionale per licenziare il bilancio 2020. Proprio ieri la Csu spingeva per blindare, tramite accordo firmato fra le parti, quella che ha definito “una sintesi accettabile”. Al netto delle criticità e delle diverse posizioni, si era infatti giunti all'ultima versione del testo portato da politica, parti economiche e sociali all'attenzione dei rispettivi organismi. Dai confronti interni sono quindi scaturite variazioni che hanno acceso gli animi, mettendo per qualche ora tutto in dubbio. Se qualcuno pensava di dover aggiungere o togliere qualche virgola si è invece trovato a riaprire la discussione sui temi più caldi come fisco e anagrafe debitori.

Obiezioni, da una parte della politica, anche sull'articolo programmatico per istituire nella prossima legislatura un tavolo di confronto quadripartito. C'è infatti chi storce il naso ad un impegno che “commissaria”, si è detto, il futuro Governo. Di fatto, non arriva la firma dell'accordo come auspicato dalla Csu. Nonostante i forti distinguo, la mancanza di una totale convergenza e le perplessità sui risultati del tavolo stesso, nessuno si tira indietro. Dopo oltre un mese di sforzi e compromessi c'è infatti la volontà di rimanere fino in fondo. E se questa mattina c'è chi parlava di “clima pessimo”, quattro ore dopo c'era chi valorizzava il metodo, guardando con ottimismo al tentativo in corso di accorciare le distanze. Alla fine, nonostante le tensioni, è continuato il lavoro sul testo.

Domani mattina ci sarà un nuovo incontro per definire gli articoli sul trust e sul ruolo che dovrà avere Banca Nazionale nella gestione degli NPL. Nell'occasione non è escluso che arrivino, alla luce di nuovi confronti nei direttivi delle categorie, ulteriori proposte. Dalla politica c'è però l'impegno a non produrre in Aula emendamenti rispetto al testo rifinito. È intanto attesa la convocazione dell'Ufficio di Presidenza che dovrebbe riunirsi giovedì.