Al via i lavori per tre nuove antenne di telefonia mobile a Croce di Domagnano, l'ex Tiro a Volo a Murata e nei pressi del Kursaal in Città. Le novità sono state annunciate dalle Segreterie di Stato per l’Industria e per il Territorio. L’iniziativa, realizzata in partnership pubblico-privato con TIM, punta a garantire un segnale telefonico stabile in alcune aree critiche, in particolare lungo l’asse della superstrada, con benefici sia per l’uso quotidiano sia per le attività economiche. Sono in corso inoltre interlocuzioni per consentire il roaming ad altri operatori italiani. “Lo aveva promesso ad inizio legislatura – dichiara il Segretario di Stato Rossano Fabbri – e lo abbiamo fatto. È stato un iter burocratico articolato e complesso su cui il Paese credo debba interrogarsi, quando si tratta di infrastrutture strategiche. È un primo passo, perché il Paese ha bisogno di essere implementato totalmente. La tempistica è relativamente breve. Se il meteo ci assiste nei lavori di esecuzione, in due o tre mesi potremo attivare le tre nuove antenne”. Il costo dell'operazione è di 300mila euro, completamente a carico dell’operatore, mentre la proprietà delle infrastrutture resterà pubblica.
La pianificazione dei siti ha tenuto conto della sostenibilità e della tutela del paesaggio. L’inquinamento elettromagnetico a San Marino è oggi tre volte e mezzo inferiore alla media italiana e le nuove antenne avranno un impatto positivo sulla salute – è stato affermato - poiché i telefoni sono più dannosi dove il segnale è debole. La maggiore stabilità del servizio consentirà alle imprese di operare meglio, ai servizi pubblici di funzionare senza interruzioni e ai cittadini di vivere una quotidianità più connessa. “Un bel lavoro di squadra – dichiara il Segretario al Territorio Matteo Ciacci – C'è stato il coinvolgimento della popolazione e abbiamo raggiunto un risultato atteso da tanto tempo. Abbiamo avviato oggi il cantiere della prima antenna a Domagnano, seguiranno immediatamente gli altri due a Murata e in Città e questo ci consentirà, finalmente, di far funzionare i telefoni”.