“La dimensione bilaterale si nutre di molteplici aspetti, legami istituzionali che solo attraverso progettualità concrete possono creare quel tessuto di interconnessione in grado di generare sinergie economiche e relazioni sul piano sociale della cooperazione, elementi di valorizzazione del rapporto tra gli Stati”. Nelle parole del Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari il senso della vocazione internazionale del Paese. San Marino accoglie cinque alti plenipotenziari accreditati: le lettere credenziali consegnate nelle mani dei Capitani Reggenti Francesca Civerchia e Dalibor Riccardi. Sfilano davanti alla Suprema magistratura dello Stato, l'Ambasciatore della Repubblica Tunisina, Mourad Bourehla; l'Ambasciatore della Repubblica Argentina, Marcelo Martìn Giusto; l'Ambasciatore del Regno di Danimarca, Peter Taksøe-Jensen; l'Ambasciatore della Repubblica del Paraguay, Romina Elisabeth Taboada Tonina e l'Ambasciatore dell'Ecuador, Edmundo Uribe Pérez.
Paesi amici da cui trarre mutuo beneficio, “tutti impegnati ad affrontare le stesse sfide – rimarca Beccari – dettate dalla sicurezza, la crisi energetica, la transizione ecologica, senza distinzioni di proporzioni territoriali. Questo - riflette il Segretario agli Esteri – è ancora più vero nella dimensione del multilateralismo, in cui oggi è più difficile trovare la via del dialogo sui grandi temi. Dialogo da sempre auspicato, per nostra inclinazione, - fa notare - nella risoluzione dei conflitti. E il multilateralismo è la sede dove San Marino riesce ad esaltare la proprie caratteristiche rimanendo coerente ai principi cardine sanciti dalla Carta dei Diritti umani dell'Onu. Libertà e dialogo sono la chiave della politica sammarinese, spiega ai cinque diplomatici, come fondamenti dell'esistenza stessa della Repubblica, fatta di gente laboriosa, che ha vissuto periodi difficili ma senza mai perdere lo spirito di accoglienza. Sullo sfondo, l'Accordo di Associazione con l'Ue: “Il Paese oggi – conclude Beccari – è più pronto a proiettarsi all'esterno, ce lo chiedono i giovani, crescita culturale e benessere dei cittadini restano le nostre priorità”. Obiettivi perseguibili anche grazie ai canali diplomatici aperti e consolidati.