Le unità abitative mobili arrivano sul Titano: una nuova forma di ospitalità in agriturismo, leggera e reversibile, vicina a quello che in Europa viene defiunito il glamping. Dall'unione delle parole camping e glamour, unisce il campeggio tradizionale al comfort di una vacanza in hotel, nel nome della sostenibilità. Sono le Segreterie per il Territorio e l'Ambiente e per il Turismo ad annunciare la modifica al decreto sugli “Incentivi per la promozione del turismo rurale', allargando la possibilità per le aziende agrituristiche di affiancare alle strutture ricettive tradizionali i nuovi alloggi. Saranno temporanei e rimovibili, solitamente, si tratta di strutture ricavate in botti, allestimenti su rimorchio o realizzate con materiali leggeri ed ecosostenibili quali legno, paglia, canapa o lino. Territorio e Turismo insieme, in un intervento che riguarda sia la disciplina urbanistica, sia lo sviluppo dell'offerta turistica e che consente di ampliare la proposta ricettiva senza opere di edilizia permanenti, nel rispetto del paesaggio rurale. In questa direzione la finalità del decreto: sostenere l'attività e valorizzare la professionalità dell'operatore agricolo che potrà offrire nuove esperienze di ospitalità, legate alla terra e all'ambiente. Presenti infatti vincoli proprio a tutela del territorio: consentita l'istallazione di massimo 6 unità abitative mobili per ogni azienda, dovranno essere dotate di servizi igienici; saranno raggiungibili o collegabili con il solo camminamento pedonale, in pietra, legno ghiaia, vietata invece la realizzazione di strade. Regole analoghe per l'attività di “Bed & Breakfast imprenditoriale”.
Per il Segretario per il Territorio, Matteo Ciacci: “uno strumento in più per accogliere i visitatori, mantenendo un controllo chiaro sull'impatto delle nuove strutture sul territorio. È un turismo che nasce dalla nostra terra e la rispetta". “Diversificare l'offerta ricettiva in questa direzione – dice il Segretario per il Turismo, Federico Pedini Amati - significa attrarre nuovi target di visitatori e destagionalizzare i flussi, valorizzando al contempo le nostre aree rurali".