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Ugolini: “Si acceleri sulla individuazione del Dirigente; anche l'Ordine nei gruppi di lavoro per le riforme”

Il Segretario alla Giustizia scrive a Magistrati e operatori del Tribunale perché collaborino per “l'adeguamento alle disposizioni di distribuzione del lavoro dello scorso 24 luglio”

di Annamaria Sirotti
1 set 2020
La replica del Segretario Ugolini
La replica del Segretario Ugolini

Ascolto delle istanze dei professionisti; rapida attuazione di riforme “focali per il sistema giustizia”, che saranno in testa all'agenda dell'agire della Segreteria. È un impegno su più fronti quello che il Segretario alla Giustizia Massimo Andrea Ugolini assume, dopo la notizia dell'astensione ad oltranza degli avvocati dai processi penali. Scelta che “accoglie e comprende” – scrive Ugolini – rinnovando “fiducia nel rapporto di collaborazione” con l'Ordine. E lancia proposte concrete anche in risposta alle reiterate sollecitazioni avanzate da tempo in questa direzione dallo stesso Ordine.

Auspica la più celere individuazione, da parte dell'organo preposto, di una figura di dirigenza per il Tribunale.

Annuncia l'istituzione di due gruppi di lavoro, che prevederanno anche la presenza degli iscritti all'Ordine, per la redazione di un nuovo progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario e del codice di procedura penale. “Progetti – aggiunge Ugolini – che da tempo la politica ha promesso e che raramente si sono tradotti in reali intenti di riforma”, riconoscendo in questo la risorsa preziosa rappresentata dai professionisti dell'Ordine.

Ancora, informa di aver inviato proprio oggi una nota ai Magistrati e agli operatori del Tribunale: chiede che tutti collaborino per “consentire l'adeguamento alle disposizioni di distribuzione del lavoro emesse lo scorso 24 luglio”, parlando di “operatività pienamente confermata da recenti interventi giurisprudenziali”. Non manca di rilevare la “serietà dei problemi che caratterizzano il sistema della giustizia”, nonché “il loro radicarsi – scrive – a partire dagli avvenimenti gravissimi che hanno caratterizzato la passata legislatura e che – osserva – hanno compromesso la fiducia dei cittadini e dei professionisti nella Giustizia”.