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Vendita ad aziende di terreni pubblici: proposta una mediazione su un odg di Libera. Dibattito acceso

16 lug 2021
Vendita ad aziende di terreni pubblici: proposta una mediazione su un odg di Libera. Dibattito acceso

Si è ripartiti dalla prima lettura del pdl di iniziativa popolare per la modifica dell'Allegato A del Decreto Delegato numero 72 del 2009. In sostanza si chiede di inserire la Laurea magistrale in Scienze filosofiche all'interno dei titoli d'accesso validi per l'insegnamento di Italiano, Storia e Geografia nella scuola Media e nel biennio della Scuola Secondaria Superiore. A presentare in Aula il progetto di legge, uno dei firmatari: la Dottoressa Shari Belisardi. E' la prima volta che ciò avviene – è stato sottolineato -, a seguito della modifica del regolamento consigliare. “Faremo tesoro anche di questa iniziativa”, ha dichiarato il Segretario Belluzzi; che ha ricordato tuttavia come vi siano equilibri delicati, con graduatorie e diritti acquisiti. Mi interessa intervenire senza innescare ulteriori polemiche, ha aggiunto.

Ricordata anche la volontà di intervenire in modo complessivo, tenendo conto del quadro italiano. Sostegno al pdl da parte di Giuseppe Morganti, Libera; che vede nella situazione attuale un “elemento discriminatorio”. Mi sarei aspettato ci fosse un'attenzione maggiore su questa proposta di legge di iniziativa popolare, ha dichiarato Nicola Renzi. E' un “leggerissimo aggiustamento che riconosce un diritto sacrosanto”. Nessuna contrarietà, da Paolo Rondelli, RETE. Estremamente positivo, a suo avviso, un progresso nell'accesso ai titoli di studio per l'insegnamento. Positivo – ha continuato - il lavoro di revisione con il decreto ratificato nella scorsa sessione consiliare; c'è la possibilità di migliorare ulteriormente – ha concluso - magari precisando in commissione se siano necessari alcuni blocchi di crediti formativi. Positivi - per Gaetano Troina, DML – i serrati confronti per affrontare in modo sistematico la questione dei titoli di studio; con l'auspicio tuttavia che non sia eccessivamente ritardata la soluzione del problema segnalato. Credo si potesse già avviare questo percorso, ha rimarcato Adele Tonnini, RETE; spero arrivi in Commissione il prima possibile. Ci sono discriminazioni che riguardano anche altre situazioni, ha ricordato Matteo Zeppa. Chiedo al Segretario di ampliare la possibilità di fare delle valutazioni anche su altri tipi di laurea.



Torna in Aula un problema più volte discusso, ha osservato Denise Bronzetti, NPR. Che ha ricordato come vi siano stati dei ritardi, e come il panorama delle università italiane sia in continua evoluzione. Ma non si può pensare ogni volta di agire per spot, ha aggiunto; è utile, come ha sottolineato il Segretario di Stato, che vi sia un lavoro diverso. Avremo modo di ragionare di tutto questo in Commissione; necessario – ha concluso - un ragionamento a 360 gradi. Fortemente discriminatoria la situazione attuale, ad avviso di Giovanni Zonzini, RETE, che ha ringraziato i promotori del pdl. A concludere il dibattito la stessa Shari Belisardi, che ha ricordato come il percorso sia iniziato 4 anni fa con una Istanza d'Arengo: “il fattore tempo per noi è essenziale”. Si è passati poi, con il Segretario di Stato Canti, al comma “permute ed assegnazioni varie”. A partire da una proposta di vendita di una porzione di terreno dell'Eccellentissima Camera alla società ASA San Marino spa: realtà in espansione – anche da un punto di vista occupazionale - nella zona produttiva di Rovereta. Siamo nuovamente di fronte alla scelta di una alienazione di beni pubblici ad una realtà economico solida, ha ricordato Vladimiro Selva, Libera. Siamo “Tendenzialmente favorevoli” a questo tipo di azioni, ha precisato. Ribadito poi un auspicio: che almeno una parte delle risorse economiche derivanti da queste operazioni siano finalizzate all'acquisto di terreni di valenza strategica per le politiche ambientali e infrastrutturali. “Ancora una volta vogliamo sottolineare le nostre perplessità in merito”, ha dichiarato Adele Tonnini, RETE. “Molto rischioso” - a suo avviso - vendere in questo modo terreni dello Stato senza prevedere alternative. Riproposta allora la formula della concessione d'uso. “Personalmente un pochino mi sento presa per i fondelli”. Non credo che riuscirò far cambiare idea all'Aula – ha continuato -, ma credo che la politica non stia guardando al patrimonio del Paese.

Adele Tonnini ha poi affermato come la Giunta di Castello di Serravalle abbia dato parere contrario. Credo che la vendita – ha detto - sia un modo per far fare una sanatoria su un terreno pubblico che altrimenti non si potrebbe fare. Ho paura che vedremo altre delibere di questo tipo in Consiglio. “Il tema è che come sempre la posizione all'interno della Maggioranza non è assolutamente univoca e compatta”, ha detto Matteo Ciacci, Libera. Nel caso di specie “non ravvediamo alcun tipo di problematica”; ma da un punto di vista politico “la maggioranza chiama sempre in soccorso le Opposizioni per supportare queste pratiche”. ASA rappresenta un'eccellenza, ha precisato Iro Belluzzi, NPR; e il cuore dell'azienda è all'interno della Repubblica di San Marino. Sostegno alla convenzione presentata dal Segretario di Stato. Richiesto poi un impegno ad utilizzare le risorse derivanti dalla cessione di aree dell'Eccellentissima Camera per la tutela e la messa in sicurezza del territorio. C'è un convitato di pietra costantemente ignorato, ed è il progetto di piano regolatore depositato già da tempo, del quale non vogliamo parlare, ha dichiarato Fernando Bindi, RF. Riteniamo sia necessario chiudere questa fase; pur essendo le due pratiche “accettabili”.

Voglio sgombrare il campo da equivoci, il voto di RETE sarà contrario a queste due pratiche, ha precisato Emanuele Santi, RETE. Siamo favorevoli al fatto che i progetti di sviluppo vadano avanti; ma possono farlo anche con delle alternative. Come Maggioranza avevamo trovato un punto di equilibrio nella concessione d'uso; ma si è voluto andare verso la vendita. Non ci possiamo ripulire la coscienza dicendo che la somma ottenuta venga reinvestita. “La questione è la salvaguardia della territorialità esigua sammarinese”, ha dichiarato dal canto suo Matteo Zeppa, che ha invitato la politica ad essere lungimirante. “Siamo solo 60 chilometri quadrati”.




RETE ha sempre avuto una voce molto chiara su questo aspetto – ha premesso Alessandro Bevitori, Libera -, ma la coerenza deve esserci sempre, “non solo a giorni alterni”. “Siete al Governo con la Democrazia Cristiana del prg dell'82”. “Dobbiamo portare la nostra posizione, perché crediamo sia quella più corretta”, ha detto Alberto Spagni Reffi, RETE. Basta dire che vogliamo fermare il progresso, ben venga che queste aziende si espandano; chiediamo solo che vengano rispettate delle posizioni che a lungo andare non comportino un danno territoriale alla Repubblica. Francesco Mussoni ha annunciato il voto favorevole del PDCS, supportando il lavoro fatto dal Segretario Canti. L'azienda è sana, gli diamo un piccolo appezzamento che sarebbe per noi inutilizzabile. Serve una legge – ha aggiunto - che distingua fra patrimonio disponibile ed indisponibile. Alcuni chiarimenti, poi, dal Segretario di Stato al Territorio. Ci sono diverse modalità di cessione dei terreni; le abbiamo prese in considerazione più volte, il criterio che ci ha portato alla vendita è la forma e la tipologia dell'appezzamento di terreno, dove lo Stato non può costruire nulla. Non vedo un'utilità pubblica in questo terreno. La vendita è avvenuta ad un prezzo maggiorato del 20% in ragione dell'abuso compiuto sul terreno. La visione che le forze di Maggioranza hanno sui progetti di sviluppo è completamente divergente, ha detto Nicola Renzi, RF. “La Politica dovrebbe dare le risposte”; “iniziate a darvi una registrata”. Alessandro Cardelli, PDCS, ha ricordato come in queste votazioni sia richiesta una maggioranza dei 2/3, e questo perché ci possa essere una convergenza tra Maggioranza e Opposizione; cosa avvenuta, ha osservato, anche nel corso della scorsa legislatura. Mirko Dolcini ha chiarito che DML voterà a favore della vendita. Michele Muratori, Libera, ha definito la situazione “grottesca” e “stucchevole”; da qui l'invito a trovare una quadra in seno alla Maggioranza. Quindi la presentazione di un odg che impegna il Congresso a destinare le somme derivanti dalla vendita di terreni pubblici ad uso produttivo per almeno il 60% all'acquisto di beni immobili strategici per le politiche di tutela ambientale, e la parte rimanente ad interventi di sostegno alla ricerca tecnologica per il miglioramento della qualità ambientale. Libera ha vincolato il suo voto favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno. Francesco Mussoni – ricordando come l'odg fosse stato già respinto in Commissione – ha proposto una sospensione dei lavori per trovare una formulazione condivisa. Il Segretario Canti ha ricordato di aver già assunto un impegno preciso nel senso dell'odg di Libera, ma occorre fare modifiche alla procedura amministrativa, ha chiarito. Gli animi si sono scaldati. Luca Boschi, Libera, ha accolto la proposta di Mussoni; il nostro non è un “ricatto politico”, ha tuonato. Chiedendo ancora di mettere al voto l'odg prima della votazione della cessione.


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