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Venturini alla festa dell'Amicizia: "Facciamo valere la nostra sovranità"

21 ago 2017
Nel video, un estratto dall'intervento del segretario PDCS Gian Carlo VenturiniVenturini alla festa dell'Amicizia: "Facciamo valere la nostra sovranità". Un estratto dell'intervento
Venturini alla festa dell'Amicizia: "Facciamo valere la nostra sovranità". Un estratto dell'intervento - Legge elettorale da correggere, rapporti con l'Italia da rivedere, sovranità da tutelare, insieme ad...
Legge elettorale da correggere, rapporti con l'Italia da rivedere, sovranità da tutelare, insieme ad una critica sferzante all'agire del governo nei risultati dei primi otto mesi di operato: “Economia ferma, immobilismo in settori chiave come turismo e sanità, ma soprattutto sistema bancario in enorme difficoltà”. Denuncia gli “errori” che hanno portato ad un “indebitamento che impegnerà per decenni le finanze pubbliche e i sammarinesi” – dice – entrando nel merito della vicenda Carisp, in una “deriva” per la quale invece “esistono alternative” e osserva: “Il progetto da opaco è diventato oscuro: il cda di Cassa, voluto da Celli e da Banca Centrale, ha annullato tutto il lavoro fatto in questi anni, con svalutazioni enormi e ingiustificate dei crediti Delta, provocando, insieme al debito, anche la sfiducia dei correntisti”. Denuncia un “clima di paura e delusione”, insieme a “decisioni incomprensibili e arroganza di chi non ha un progetto” e aggiunge: “Mentre i sammarinesi affronteranno l'onere del debito, soggetti esterni lucreranno due volte”. Partendo proprio dal sistema bancario apre al tema della sovranità: “Non vogliamo padroni stranieri che vengono a San Marino a fare i propri affari per poi andarsene lontano a godere i frutti raccolti”. Richiama l'accordo con Bankitalia e la creazione della Centrale Rischi come indispensabili, auspica collaborazione tra Banca Centrale e ABS, nonché una Banca Centrale, “a fronte della perdita del 60% dei depositi”, che possa avere “meno dipendenti e più sammarinesi”.
Sovranità come contrappeso alla globalizzazione, poi, in una ottica di revisione dei rapporti con l'Italia, ridiscutendo l'accordo del 1939, per avere nuove opportunità, dal riconoscimento dei prodotti finanziari sammarinesi a un nuovo modo di gestire il frontalierato.
L'impegno della DC alla soluzione dei problemi – invoca riorganizzazione della PA, specializzazione in ambito sanitario, certezza del diritto per lo sviluppo economico – a fronte dice “di una gestione autoritaria del Paese da parte di governo e maggioranza con chiari deficit di democrazia”. Torna a proposito la riflessione sulla necessità di cambiare la legge elettorale, con lo strumento referendario, per “ripristinare – dice - la giusta rappresentanza delle forze politiche rispetto ai consensi ottenuti”.

AS

Nel video, un estratto dall'intervento del segretario PDCS Gian Carlo Venturini