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Verso una riforma complessiva della legge sulla cittadinanza

In sede referente anche il pdl di Repubblica Futura sulle incompatibilità per il personale delle Segreterie di Stato che mira a vietare altri incarichi elettivi in paesi esteri

di Luca Salvatori
2 mag 2026

L’impegno di riformare la legge sulla cittadinanza è nero su bianco in un ordine del giorno approvato lo scorso dicembre dalla Commissione Affari Costituzionali, scaturito dal dibattito sulla recente modifica della naturalizzazione, che ha eliminato l’obbligo di rinunciare a un’altra cittadinanza per ottenere quella sammarinese. L’obiettivo è una revisione sistematica dell’intera disciplina, anche alla luce dei numerosi interventi parziali stratificati nel tempo. Si parte con un primo ciclo di audizioni: lunedì alle 15 sarà sentita Marialaura Marinozzi, dirigente dell’Ufficio di Stato Civile.

Le audizioni proseguiranno il 25 maggio con il Comitato Civico per la Cittadinanza, la dirigente della Segreteria Istituzionale Giovanna Crescentini e il direttore dell'Istituto Giuridico Sammarinese Paolo Pascucci. Il Congresso di Stato è inoltre impegnato a fornire i numeri sui cittadini con doppia cittadinanza, distribuzione tra residenti interni ed esteri e flussi di naturalizzazione, riacquisizione e perdita dello status.

Nella stessa giornata di lunedì, in seduta mattutina, la Commissione esaminerà anche il progetto di legge sulle incompatibilità per Direttori di Dipartimento e personale politico delle Segreterie di Stato, presentato da Repubblica Futura. Tra queste il pdl annovera le cariche elettive all'estero, come nel caso di Elia Rossi, segretario particolare del Segretario di Stato all'Industria Rossano Fabbri, che è sindaco di Montegrimano Terme. Un doppio incarico, non vietato dalla normativa vigente, ma ritenuto inopportuno da Rf che ha sempre manifestato aperto dissenso.






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