Vertice istituzionale a Roma: le reazioni della politica sammarinese

Grande soddisfazione tra le fila delle forze governative; più caute le Opposizioni, e non manca qualche stoccata

Maggioranza compatta nel sottolineare la valenza strategica del vertice. Un “momento storico per il Paese”, lo ha definito la DC, che ha visto peraltro 4 Segretari di Stato impegnati nei bilaterali. Ci si è rapportati in maniera lungimirante e propositiva con l'Italia, “come non accadeva da lungo tempo”, si legge in una nota. E ciò è considerato decisivo per la crescita economica del Titano, ed il dossier europeo. Anche alla luce delle intese raggiunte su questioni ritenute di “cruciale importanza”. Sottolineata poi l'accoglienza tributata dalle massime cariche italiane alla Reggenza.

“Ci sentiamo orgogliosi”, afferma dal canto suo Matteo Zeppa, RETE, che ricorda le immagini solenni dal Quirinale. “Dopo il periodo buio dovuto al Covid – aggiunge – crediamo sia stata una bella boccata d'ossigeno per i rapporti bilaterali; e ciò avrà ulteriori sviluppi”.

Ad esempio in sede di “tavoli tecnici”, concorda Denise Bronzetti. Gli incontri dei giorni scorsi – dice la capogruppo di NPR – rappresentano un ottimo punto di partenza, sia per trovare soluzioni a diverse problematiche, sia per giungere ad “intese nuove”. Collaborazione e fiducia, insomma, “ritrovate e rinnovate”.

Grande soddisfazione anche da Domani Motus Liberi, che pone l'accento in particolare sull'incontro fra il Segretario di Stato Righi ed il Ministro Giorgetti. “Strutturato un tavolo tecnico permanente di confronto” sullo sviluppo economico; e ciò consentirà alle imprese sammarinesi – si osserva – di avere “un canale privilegiato che in qualsiasi momento potrà essere aperto per rispondere alle specifiche istanze”. DML parla di una “collaborazione strategica fra pari”, in ambiti che vanno dall'industria al commercio, dalla digitalizzazione al riposizionamento economico. Una “nuova fase – insomma – dei rapporti con l'Italia”.

Più disincantata la visione delle Opposizioni. Sicuramente positivi gli incontri istituzionali a Roma, per Libera; ma “è nei tavoli tecnici – sottolinea – che devono essere messi a nudo e risolti” i problemi. “Nessun impegno – continua – ci pare sia stato preso sul come intervenire sulle questioni aperte”. In una nota si ricorda poi come nel 2006 l'Italia fosse pronta a “venire a firmare l'accordo di cooperazione”, e “fu un partito oggi come allora al Governo ad avere ripensamenti”, con le “gravissime conseguenze” che ne seguirono. Libera apprende infine con favore della firma di un accordo sulla fatturazione elettronica, “che segue il percorso già fatto – si puntualizza – nella scorsa legislatura”.

E poi Repubblica Futura, che pur riconoscendo l'importanza della visita ufficiale della Reggenza, attende di conoscere “i contenuti dei colloqui” fra Segretari di Stato e Ministri, e i relativi accordi. Tutto ciò prima di affermare come il “Governo rimasto a San Marino” navighi “nella nebbia”. “Gli uffici pubblici restano aperti con limitazioni”, recita una nota, dove si scrive di “rabbia dei cittadini” per i disagi. Segretario Tonnini nel mirino anche per la questione delle nomine nella PA, ricordando le sue posizioni quando era all'opposizione. Critiche durissime quelle di RF, che riferendosi alla gestione dell'Amministrazione Pubblica parla di “scelte al limite della barzelletta” e “costi che salgono ogni giorno”.

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